A 55 anni Campionessa del Mondo di Bodybuilding Natural: la rinascita di Silvia Barca

A 55 anni ha conquistato il titolo mondiale di bodybuilding natural a Las Vegas, trasformando un periodo di fragilità personale in una rinascita fisica e mentale che oggi vuole trasmettere ad altre donne.

anni campionessa

Non avrebbe mai immaginato di salire su un palco internazionale con una medaglia d’oro al collo, eppure a Las Vegas è successo davvero. Silvia Barca, originaria di Verona, ha vinto il titolo mondiale di bodybuilding natural nella categoria bikini grand master pro over 50 durante la Natural Olympia.

Alle spalle tre gravidanze, una lunga fase dedicata esclusivamente alla famiglia e nessuna ambizione agonistica. A 47 anni, però, qualcosa cambia. Dopo anni da casalinga, Silvia attraversa un momento complesso: si sente appesantita, fatica a riconoscersi e affronta uno stato depressivo, aggravato anche dalla partenza del figlio per Londra.

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La svolta arriva quasi per caso, grazie al consiglio di un’amica. Inizia ad allenarsi senza obiettivi particolari, ma l’attività fisica diventa presto una costante. Da semplice rimedio per stare meglio, l’allenamento si trasforma in una passione sempre più profonda e consapevole.

Con il tempo comprende che il bodybuilding non è una sfida contro gli altri, ma un percorso interiore. Scopre che l’età non è un limite e che la forza più importante nasce nella mente. I primi risultati arrivano nelle competizioni amatoriali, dove conquista due titoli e acquisisce fiducia nel proprio potenziale.

Nel 2024 decide di compiere un passo ulteriore e passa al professionismo. Parte per gli Stati Uniti senza aspettative particolari, convinta di vivere soprattutto un’esperienza personale. Sul palco, circondata da atlete di alto livello, non pensa minimamente alla vittoria.

Il verdetto sorprende anche lei. Quando viene annunciato il suo nome come vincitrice, l’incredulità lascia spazio a un’emozione intensa, amplificata dall’inno italiano che risuona nella sala gremita e dal pubblico in piedi.

Dietro quel risultato ci sono mesi di preparazione rigorosa iniziata a gennaio e proseguita fino all’autunno. Allenamenti costanti, alimentazione controllata e una lunga fase di definizione richiedono disciplina e grande equilibrio mentale.

Nonostante la severità del percorso, Silvia vive lo sport come uno spazio personale di benessere. Ogni allenamento è un momento dedicato a se stessa, affrontato con serenità e rispetto per il lavoro svolto.

Anche le rinunce fanno parte di questa scelta. Gli sgarri sono rari e consapevoli, perché anche una sola concessione, come uno spritz, può compromettere settimane di impegno. Una regola che segue non per imposizione, ma come forma di rispetto verso se stessa e il cammino intrapreso.

Oggi Silvia è anche personal trainer e ha aperto una palestra, dove accompagna altre persone in percorsi di trasformazione. La sua esperienza vuole essere un messaggio concreto: lo sport può diventare una seconda possibilità, anche dopo i 50 anni.