Gaia Celsi travolta da un treno in stazione, morta a 22 anni dopo due giorni di agonia

La giovane Gaia è morta dopo due giorni di ricovero in condizioni disperate, in seguito a un gravissimo incidente avvenuto in stazione. La comunità resta sotto shock mentre proseguono gli accertamenti.

gaia celsi

È deceduta dopo quarantotto ore di lotta tra la vita e la morte Gaia Celsi, la ragazza di 22 anni rimasta gravemente ferita in un incidente ferroviario avvenuto martedì sera. Le sue condizioni erano apparse subito critiche al momento del ricovero d’urgenza.

La giovane, molto conosciuta a Certaldo per il suo impegno nel volontariato, prestava servizio come soccorritrice presso la Misericordia. Dopo il primo intervento dei sanitari all’ospedale di Empoli, è stata trasferita a Careggi, ma i traumi riportati si sono rivelati incompatibili con la sopravvivenza.

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L’episodio si è verificato sul binario 1 della stazione di Empoli, mentre stava transitando un treno Frecciargento diretto verso Firenze. La ragazza si trovava sulla banchina quando il convoglio è entrato in stazione a velocità sostenuta.

L’impatto è stato estremamente violento. Il macchinista, accortosi della presenza della giovane troppo vicino al margine, ha tentato una frenata d’emergenza, ma lo spazio disponibile non ha consentito di evitare la collisione.

Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto. Tra gli aspetti da chiarire c’è il motivo per cui la ventiduenne non si sarebbe resa conto dell’arrivo del treno, nonostante i segnali acustici normalmente attivi in questi casi.

Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che la ragazza potesse indossare cuffie o auricolari, circostanza che avrebbe potuto impedirle di percepire l’arrivo del convoglio e gli eventuali richiami delle persone presenti.

Alcuni testimoni hanno riferito di averla vista molto vicina al bordo della banchina pochi istanti prima dell’impatto. Qualcuno avrebbe provato ad avvertirla, ma il tempo a disposizione è stato troppo breve.

La morte di Gaia ha lasciato un vuoto profondo nella comunità locale e nel mondo del volontariato, dove era stimata per la sua disponibilità e il suo impegno costante a favore degli altri.