Roma-Stoccarda 2-0, pagelle: Pisilli trascina, Ghilardi muro totale
La Roma domina lo Stoccarda con intensità e concretezza, mette in cassaforte il risultato e si avvicina agli ottavi. Giovani protagonisti, difesa solida e un centrocampo che detta i tempi dall’inizio alla fine.
Altro che gestione o pensieri rivolti al prossimo impegno di campionato. La Roma scende in campo con ferocia, impone il proprio ritmo allo Stoccarda e costruisce una vittoria pesante che profuma di qualificazione. L’atteggiamento è quello di una squadra matura, capace di colpire e controllare senza mai abbassare la soglia dell’attenzione.
Svilar risponde presente quando chiamato in causa, soprattutto nel primo tempo, con interventi puntuali che tengono in equilibrio la gara. Nella ripresa completa l’opera con un’uscita decisiva che spegne ogni residua speranza degli ospiti.
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Sulla destra Celik interpreta il ruolo con equilibrio, alternando spinte misurate a chiusure tempestive. Al centro, Ziolkowski regge l’urto fisico degli attaccanti tedeschi e limita i pericoli, mentre l’ingresso di Ndicka aggiunge ordine e solidità nella fase finale.
La prestazione di Ghilardi spicca per personalità e continuità. Sempre attento, legge in anticipo le giocate e annulla sistematicamente l’uomo più insidioso dello Stoccarda, confermando una crescita evidente sul piano della sicurezza e delle scelte.
Rensch accompagna l’azione con maggiore prudenza, limitando gli errori e mantenendo compatto il reparto. In mezzo al campo Koné fa valere la conoscenza dei ritmi tedeschi, pressa con intelligenza e assorbe falli a ripetizione, lasciando poi a Cristante il compito di gestire i momenti più delicati.
La serata è però marchiata dal nome di Pisilli. Corre, recupera, si inserisce con i tempi giusti e trova il gol che sblocca la partita, giocando con una lucidità che va ben oltre l’età. La rete lo libera mentalmente e nel finale impreziosisce la prova con un’altra giocata decisiva.
Sulla corsia opposta Tsimikas offre una prova attenta, spingendo con continuità e creando più di un grattacapo alla difesa avversaria, prima di calare leggermente nella ripresa. Wesley porta freschezza ma ha poco spazio per incidere.
Soulè alterna intuizioni brillanti a conclusioni imprecise. Si accende a tratti, ma quando trova il corridoio giusto riesce a creare superiorità e serve l’assist che indirizza la gara. Pellegrini riprende la fascia e la responsabilità, cerca di guidare il reparto e va vicino al raddoppio con una conclusione respinta dal portiere.
Ferguson fatica a trovare continuità contro una difesa compatta e spesso si scontra con la fisicità avversaria. Non mancano l’impegno e i movimenti, ma l’efficacia resta limitata.
La mano di Gasperini si vede nella mentalità. La formazione iniziale lascia intuire rotazioni, ma in campo la Roma gioca con intensità massima, domina il primo tempo e gestisce con maturità il vantaggio, certificando la crescita collettiva del gruppo.