Caso Signorini, Corona contro Mediaset: Nuovo editto bulgaro, non mi fermeranno
Fabrizio Corona accusa Mediaset di volerlo silenziare e parla di “editto bulgaro”. Davanti al tribunale di Milano, rilancia contro il presunto sistema Signorini e difende il diritto di usare i social come spazio libero.
Fabrizio Corona torna a evocare l’“editto bulgaro” per descrivere la situazione che, a suo dire, si è creata attorno al presunto sistema legato ad Alfonso Signorini e alla decisione di Mediaset di denunciarlo per bloccare la diffusione di nuove puntate di “Falsissimo”.
Il riferimento va alle dichiarazioni pronunciate da Silvio Berlusconi a Sofia nel 2002, quando vennero messi ai margini volti noti del giornalismo televisivo. Corona sostiene che oggi il meccanismo si ripeta, con un bersaglio diverso ma con la stessa logica di esclusione.
Leggi anche Codacons contro Mediaset: stop al Grande Fratello dopo il caso Signorini
Secondo l’ex fotografo, la differenza sta nello strumento: allora la televisione, oggi i social. “Ho una piattaforma indipendente e per questo cercano di fermarmi”, afferma, rivendicando il ruolo comunicativo che attribuisce a Falsissimo e ai suoi canali online.
Le dichiarazioni arrivano mentre Corona si dirige al Palazzo di giustizia di Milano, dove è atteso davanti al giudice Roberto Pertile per rispondere alla richiesta della difesa di Signorini di limitarne l’utilizzo dei social network.
Il confronto si allarga anche alla famiglia Berlusconi, accusata di voler ricorrere a strumenti giudiziari sproporzionati. Corona parla apertamente di un tentativo di zittirlo, mentre il suo legale Ivano Chiesa definisce inedito l’intervento della Dda in un caso di presunta diffamazione.
Per l’avvocato, il rischio è che si apra un precedente pericoloso: impedire a qualcuno di pubblicare contenuti significherebbe mettere in discussione la libertà di espressione e il lavoro stesso di chi opera nell’informazione.