Cani meticci abbandonati a Cassino, proprietario condannato per maltrattamenti
Due cani meticci legati con catene corte, senza cibo né acqua, sono stati trovati in condizioni critiche a Cassino. La vicenda si è conclusa con una condanna penale e l’affidamento degli animali a un ente di protezione.
La segnalazione di alcuni passanti ha portato i veterinari della Asl a intervenire in un’area esposta alle intemperie, dove due cani erano immobilizzati con catene troppo corte per muoversi liberamente. Attorno a loro non c’erano ciotole, né ripari, né segni di cure recenti.
Gli accertamenti hanno ricostruito una situazione di maltrattamento di animali prolungato nel tempo. Il Tribunale di Cassino ha ritenuto la condotta dell’uomo priva di qualsiasi giustificazione, definendola crudele e incompatibile con i doveri di custodia previsti dalla legge.
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I due meticci sono risultati malnutriti, debilitati e in evidente stato di sofferenza. Le condizioni fisiche hanno confermato un’esposizione prolungata a privazioni e stress, con conseguenze significative sul loro benessere.
Con la sentenza, il proprietario è stato condannato a quattro mesi di reclusione. I cani sono stati sottratti in via definitiva e affidati all’Ente Nazionale Protezione Animali, che ne ha preso in carico la cura e il recupero.