Jannik Sinner impeccabile all'Australian Open: autocritica, ironia e rispetto per gli avversari

Jannik Sinner avanza senza esitazioni a Melbourne, analizza i propri margini di crescita, scherza con Vagnozzi e riconosce il talento di Alcaraz, mostrando lucidità e ambizione all’inizio della nuova stagione.

jannik sinner

Jannik Sinner ha archiviato il secondo turno dell’Australian Open 2026 con un successo netto contro James Duckworth, superato in tre set con il punteggio di 6-1 6-4 6-2. Una prova solida, costruita con continuità e concentrazione, che gli ha permesso di controllare il match dall’inizio alla fine.

Al termine dell’incontro, l’azzurro ha sottolineato come ogni partita presenti insidie, indipendentemente dal risultato finale. La soddisfazione per il passaggio del turno si è accompagnata a un sorriso disteso, segnale di un momento personale e sportivo particolarmente positivo.

Leggi anche Jannik Sinner: Ritorno in campo in Australia con l'Opening Week e gli Australian Open

Sinner ha evidenziato l’efficacia mostrata al servizio e in risposta, due aspetti che gli hanno consentito di dettare il ritmo. Allo stesso tempo ha voluto spendere parole di rispetto per Duckworth, ricordando le difficoltà fisiche attraversate dall’australiano e augurandogli una stagione all’altezza delle sue qualità.

Il numero due del ranking ATP ha poi raccontato il metodo di lavoro con il suo team, spiegando come la programmazione degli allenamenti dipenda dal tempo trascorso in campo e dalle sensazioni fisiche. Corpo e mente, ha ribadito, stanno attraversando una fase di pieno equilibrio, frutto di un percorso condiviso e costante.

Per Sinner, iniziare l’anno in un torneo come l’Australian Open rappresenta uno stimolo ulteriore. La preparazione delle partite viene curata nei dettagli, con l’obiettivo di aggiungere sempre qualcosa in più al proprio gioco, senza mai accontentarsi dei risultati raggiunti.

Tra gli aspetti da perfezionare, l’italiano ha indicato la palla corta di rovescio, promettendo di lavorarci con maggiore attenzione. Lo ha fatto con ironia, chiamando in causa il suo allenatore Simone Vagnozzi con una battuta che ha alleggerito il momento.

Non sono mancati i riconoscimenti agli avversari: secondo Sinner, la migliore palla corta appartiene a Carlos Alcaraz, citato come riferimento tecnico. Uno sguardo è andato anche a Spizzirri, descritto come un giocatore aggressivo e dotato di un servizio efficace, pronto a rappresentare una nuova sfida.

Tra autocritica, rispetto e consapevolezza, Sinner continua così il suo cammino a Melbourne con l’atteggiamento di chi guarda avanti senza perdere di vista i dettagli.