Maltempo in Sicilia, scuole chiuse a Catania e vertice urgente della Regione

La Sicilia affronta nuove chiusure e disagi dopo l’ondata di maltempo: scuole chiuse a Catania, collegamenti ferroviari interrotti e una riunione urgente della Regione per attivare lo stato di emergenza.

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La Sicilia continua a fare i conti con gli effetti dell’intensa perturbazione legata all’uragano Harry, che negli ultimi giorni ha colpito diverse aree dell’isola con piogge violente, mareggiate e frane.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha convocato per oggi a mezzogiorno una seduta straordinaria della giunta a Palazzo d’Orléans, a Palermo. Al centro della riunione ci sono la dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza regionale e la richiesta di riconoscimento dell’emergenza a livello nazionale.

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A Catania le scuole restano chiuse anche per la giornata odierna. Il sindaco Enrico Trantino ha disposto la sospensione delle lezioni in tutti gli istituti, motivando la decisione con la necessità di verificare eventuali danni strutturali agli edifici scolastici e garantire condizioni di piena sicurezza per studenti e personale.

Per la stessa ragione, il Comune ha confermato la chiusura di parchi e giardini pubblici, in attesa di controlli approfonditi sulle aree verdi e sulle strutture esposte al rischio di caduta di rami o alberi.

Sul fronte dei trasporti, nella serata di ieri è ripresa la circolazione ferroviaria sulle tratte Caltanissetta-Agrigento e Siracusa-Caltanissetta. Restano invece interrotti i collegamenti sulla Messina-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Catania-Caltagirone.

In questi tratti, il maltempo ha provocato nuovi danni alle linee, aggravati da mareggiate e movimenti franosi. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana stanno effettuando verifiche sull’infrastruttura per consentire il ripristino della circolazione, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

L’isola resta quindi in una fase di monitoraggio costante, mentre proseguono gli interventi di messa in sicurezza e di valutazione dei danni nelle zone maggiormente colpite.