Aba Youssef ucciso a scuola, l'autopsia chiarisce le cause della morte e la città si prepara ai funerali

La ferita inferta tra i corridoi della scuola ha provocato un’emorragia interna letale. L’autopsia chiarisce la dinamica della morte di Aba Youssef mentre La Spezia si prepara ai funerali e alla giornata di lutto.

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Una sola coltellata, estremamente violenta, è bastata a spegnere la vita di Abanoud “Aba” Youssef, 18 anni, colpito all’interno dell’Ipsia Einaudi-Chiodo della Spezia. L’esame autoptico ha confermato che la lama ha compromesso in modo irreversibile organi vitali, causando un’emorragia interna rapida e fatale.

Secondo i primi riscontri medico-legali, il colpo ha devastato fegato e milza, perforato il diaframma e lesionato il polmone sinistro. Il sangue ha invaso il torace in pochi minuti, determinando un arresto cardiaco che non ha lasciato possibilità di intervento.

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Il professore incaricato dalla Procura depositerà la relazione definitiva entro sessanta giorni. Intanto l’indagine prosegue per definire ogni dettaglio della dinamica e delle responsabilità legate al delitto avvenuto a scuola.

Per l’omicidio è detenuto Zouhair Atif, 19 anni, accusato di omicidio aggravato dai futili motivi. Il giovane si trova in isolamento e sotto costante osservazione per il rischio di gesti autolesivi, misura adottata a tutela della sua incolumità.

Determinante per la ricostruzione del contesto è stata la testimonianza della fidanzata del 19enne, minorenne, ascoltata a lungo dagli inquirenti. La ragazza ha indicato come origine del conflitto una fotografia che la ritraeva insieme ad Aba, circostanza che avrebbe alimentato tensioni e gelosia.

Dopo l’aggressione, secondo quanto riferito, Zouhair si sarebbe recato nell’aula della giovane mostrando il coltello ancora sporco di sangue. In quel momento un insegnante è riuscito a disarmarlo, evitando ulteriori conseguenze.

Nel frattempo La Spezia si prepara a salutare Aba. I funerali si svolgeranno oggi, giovedì 22 gennaio, alle 15 in cattedrale, con una cerimonia che unirà rito copto e cattolico. È stato proclamato il lutto cittadino e al corteo parteciperanno autorità, studenti, docenti e rappresentanti istituzionali.

La dirigenza dell’Einaudi-Chiodo ha diffuso una lettera aperta per respingere le accuse circolate nei giorni successivi al fatto, spiegando che il silenzio pubblico è stato scelto per rispetto della vittima e dell’attività giudiziaria.

Un comitato di genitori ha espresso sostegno alla scuola, difendendo l’operato del personale e criticando una narrazione mediatica giudicata parziale. Secondo il gruppo, mentre all’esterno si moltiplicavano polemiche e ricostruzioni affrettate, all’interno dell’istituto insegnanti e operatori hanno lavorato per sostenere gli studenti e garantire continuità educativa in una fase di forte shock collettivo.