Femminicidio di Federica Torzullo, Carlomagno ammette le proprie responsabilità

La confessione di Claudio Carlomagno segna una svolta nel caso della scomparsa e dell’uccisione di Federica Torzullo. Davanti al gip, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità e spiegato l’origine del litigio.

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Claudio Agostino Carlomagno, indagato per il femminicidio della moglie Federica Torzullo, ha confessato durante l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari di Civitavecchia. Dopo giorni di silenzio, ha deciso di rispondere alle domande degli inquirenti, riconoscendo il proprio coinvolgimento nei fatti.

Secondo quanto dichiarato, la discussione tra i due sarebbe scoppiata per questioni legate all’affidamento del figlio. Un confronto degenerato fino a trasformarsi in violenza, culminata, come ricostruito dagli investigatori, in una serie di coltellate che non avrebbero lasciato scampo alla donna.

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Federica Torzullo, 41 anni, era scomparsa l’8 gennaio 2026 da Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Le ricerche si erano concentrate nei terreni riconducibili alla famiglia dell’indagato, dove il corpo è stato poi rinvenuto sepolto, confermando i sospetti maturati nelle prime fasi dell’indagine.

La Procura di Civitavecchia contesta a Carlomagno l’omicidio aggravato previsto dall’articolo 577 bis del codice penale, reato che comporta la pena dell’ergastolo, oltre all’accusa di occultamento di cadavere. La confessione viene considerata un passaggio decisivo per chiarire definitivamente la dinamica e le responsabilità del delitto.