Autopsia su Aba, confermato un solo colpo mortale a La Spezia
L’autopsia chiarisce la dinamica della morte del giovane spezzino: un solo fendente ha colpito organi vitali. Restano da definire intenzioni e traiettoria del colpo, mentre gli inquirenti attendono la relazione completa.
È bastata una sola ferita, profonda e devastante, a togliere la vita a Youssef Abanoub, conosciuto come Aba, il diciottenne di origine egiziana morto venerdì scorso a La Spezia. L’esame autoptico ha evidenziato la perforazione di più organi vitali, rendendo inutile ogni tentativo di soccorso.
L’autopsia è stata eseguita dal direttore dell’istituto di medicina legale, Francesco Ventura, che ha disposto un termine di sessanta giorni per depositare una relazione dettagliata destinata agli investigatori. Il documento dovrà chiarire con precisione il percorso della lama e le cause fisiologiche del decesso.
Leggi anche Autopsia su Paolo Taormina: confermato il colpo di pistola alla nuca
Secondo quanto già ricostruito dagli inquirenti, il colpo sarebbe stato inferto da Zouhair Atif, diciannovenne e compagno di scuola della vittima all’istituto Einaudi-Chiodo. I due giovani si conoscevano e frequentavano lo stesso ambiente scolastico.
Resta però aperto un nodo cruciale: la reale intenzione di chi ha colpito. Atif ha riferito alla giudice per le indagini preliminari Marinella Acerbi di aver mirato alla gamba, sostenendo che un movimento improvviso di Aba avrebbe deviato la traiettoria verso il torace.
Per il medico legale, al momento, non è possibile stabilire con certezza se la versione fornita corrisponda alla dinamica reale. Sarà la relazione conclusiva sull’autopsia, insieme agli altri elementi dell’indagine, a fornire un quadro più definito della vicenda.