Lucio Provenza, la rinascita dopo il bullismo e la perdita di 60 chili
Un percorso di dolore, trasformazione e riscatto personale: Lucio Provenza racconta come ha affrontato bullismo, disturbi alimentari e lutti familiari, trovando la forza di ricominciare dopo anni di sofferenza.
Ospite televisivo, Lucio Provenza ha ripercorso una fase intima della sua vita, segnata da insicurezze, malattia e cambiamenti profondi. L’attore ha spiegato di aver raggiunto i 120 chili e di aver perso circa 60 chili esclusivamente attraverso la dieta, in un processo che ha avuto un forte impatto psicologico.
Fin dall’infanzia, il suo aspetto è stato motivo di scherno. Le prese in giro non si limitavano alla scuola, ma continuavano anche durante le attività sportive, dove veniva indicato come responsabile delle sconfitte. Soprannomi e umiliazioni hanno contribuito a costruire un senso costante di inadeguatezza.
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La rapida perdita di peso, avvenuta in pochi mesi, non ha portato serenità. Provenza ha raccontato di aver sviluppato un disturbo alimentare, entrando in un ciclo di abbuffate e vomito che lo ha portato a un forte squilibrio fisico ed emotivo.
I genitori hanno deciso di affidarlo a uno specialista, ma il disagio è proseguito anche dopo. La pelle in eccesso, risultato del dimagrimento improvviso, rappresentava un ulteriore ostacolo nell’accettazione di sé, alimentando pensieri cupi e momenti di grande fragilità.
Un gesto inatteso ha cambiato il corso della sua storia. Un chirurgo, insieme alla moglie, entrambi residenti nello stesso palazzo, gli ha regalato l’intervento per rimuovere la pelle in eccesso. Un aiuto che Provenza ha definito determinante per ritrovare dignità e fiducia.
Parallelamente, la sua vita è stata segnata dalla malattia del padre, colpito da fibrosi polmonare idiopatica. Per cinque anni l’attore ha messo in secondo piano la carriera per sostenere la famiglia. Nel 2018, il padre è morto tra le sue braccia.
Dopo quel momento, Provenza ha raccontato di aver sentito nascere una nuova consapevolezza. Guardandosi allo specchio, ha deciso di ripartire, ponendo finalmente al centro se stesso e il proprio futuro.
Nel suo racconto emerge anche un episodio simbolico legato a una ragazza, Marika. Quando le chiese di uscire per un gelato, lei rispose con una frase che lo ferì profondamente, lasciando un segno duraturo nella sua memoria.
Anni dopo, dopo aver raggiunto il successo, l’ha rincontrata. Questa volta è stato lui a rispondere con ironia, trasformando quella vecchia ferita in un gesto di rivincita personale, semplice ma carico di significato.