Luke Abrahams, calciatore ventenne muore per batterio mangiacarne dopo diagnosi errate

A 20 anni è morto dopo giorni di sintomi sottovalutati e diagnosi errate. La famiglia sostiene che un’infezione batterica aggressiva non sia stata riconosciuta in tempo, trasformando un malessere iniziale in una sepsi letale.

luke abrahams

Luke Abrahams, calciatore dilettante di 20 anni, è deceduto il 23 gennaio 2023 al Northampton General Hospital a causa di sepsi e fascite necrotizzante. In un primo momento la morte venne archiviata come naturale, senza l’apertura di un’indagine.

I genitori, Richard Abrahams e Julie Needham, non hanno mai accettato quella versione. Convinti che il figlio potesse essere salvato, hanno chiesto di approfondire le circostanze del decesso, ottenendo l’avvio di un’inchiesta ufficiale.

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I primi disturbi erano iniziati con un forte mal di gola. Il medico di base aveva diagnosticato una tonsillite, prescrivendo una terapia antibiotica. Nei giorni successivi, però, le condizioni del ragazzo non sono migliorate.

Al dolore alla gola si è aggiunta una sofferenza intensa alle gambe, tanto da impedirgli di camminare. Dopo una chiamata al pronto soccorso, la nuova valutazione aveva indicato una possibile sciatica, escludendo complicazioni più gravi.

La situazione è precipitata rapidamente. Dodici ore prima del ricovero definitivo, la famiglia aveva chiesto nuovamente aiuto per l’aggravarsi dei sintomi, ricevendo però l’indicazione di non recarsi in ospedale.

Due giorni dopo Luke è stato trasportato d’urgenza in struttura, ma le sue condizioni erano ormai critiche. Poco dopo è arrivato il decesso.

L’autopsia ha rivelato un quadro clinico complesso: setticemia, sindrome di Lemierre e infezione batterica invasiva. Nonostante ciò, inizialmente la morte era stata registrata come naturale, senza attribuire responsabilità cliniche.

Secondo la famiglia, la sequenza di valutazioni superficiali e diagnosi imprecise avrebbe contribuito in modo determinante all’esito fatale, aprendo interrogativi sulla gestione dei sintomi e sui tempi di intervento.