Schlein, Conte e Avs contro il Board of Peace: appello a Meloni

Le opposizioni chiedono alla premier di respingere il Board of Peace, accusato di minare il diritto internazionale e il ruolo dell’Onu, mentre la crisi palestinese resta al centro di un confronto politico sempre più duro.

schlein conte

Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, hanno sollecitato Giorgia Meloni a prendere una posizione netta contro il Board of Peace, dopo l’incontro con il Comitato nazionale per la liberazione di Marwan Barghouti.

Secondo la segretaria del Pd, la proposta rappresenta un tentativo di svuotare le sedi multilaterali, sostituendo il confronto tra Stati con una logica fondata sul peso economico e sulla forza. Un’impostazione che, a suo avviso, punta a ridimensionare il ruolo delle Nazioni Unite per costruire una struttura alternativa a pagamento.

Leggi anche Conte chiama il PD in piazza il 5 aprile contro il riarmo UE: Barbero, Travaglio e AVS già confermati.

Angelo Bonelli parla di violazione del diritto internazionale e di una distorsione delle aspirazioni del popolo palestinese, ridotte a oggetto di interessi economici. Per Avs, la risposta dell’Italia dovrebbe essere un rifiuto esplicito, accompagnato dal riconoscimento dello Stato di Palestina e dal sostegno alla sua piena dignità politica.

Fratoianni invita a non lasciare cadere il silenzio sulla questione palestinese, citando le violenze a Gaza, le tensioni in Cisgiordania e le continue rotture della tregua. Definisce il Board of Peace un tentativo di creare una Onu parallela, fondata sul censo anziché sul diritto, e lo descrive come uno scandalo che ripropone la spartizione degli interessi sulla pelle di un popolo in lotta.