Vania Vettorazzo muore a 21 anni dopo un malore in palestra: arresto cardiaco durante pilates
Una giovane universitaria si accascia durante una lezione di pilates e muore poche ore dopo in ospedale. Famiglia e amici cercano risposte su un arresto cardiaco improvviso che ha spezzato una vita piena di progetti.
La notizia è arrivata nel pomeriggio, lasciando la famiglia senza parole. Vania Vettorazzo, 21 anni, non è sopravvissuta a un arresto cardiaco che l’ha colpita mentre si allenava a pilates nella palestra Bamboo, in via Volta, tra Dosson e Le Grazie di Preganziol.
A raccontare lo smarrimento è il fratello Matteo, che fatica a trovare una spiegazione a quanto accaduto. Vania, spiega, godeva di buona salute e non aveva mai mostrato segnali preoccupanti. Anche i tentativi di rianimazione, proseguiti durante il trasporto in ambulanza, non sono riusciti a far ripartire il suo cuore.
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Studentessa di Statistica all’Università di Padova, Vania coltivava il desiderio di costruirsi un futuro all’estero. Era determinata, sportiva e piena di entusiasmo, qualità che metteva anche nel lavoro part-time svolto in un locale di Quinto, dove era apprezzata per serietà e disponibilità.
Chi lavorava con lei la ricorda come una presenza capace di alleggerire le giornate, sempre pronta a sorridere e ad aiutare. I colleghi parlano di una ragazza intelligente, puntuale e generosa, capace di far sentire chiunque a proprio agio con una naturalezza rara.
Vania viveva con i genitori, Francesco e Sara, nella frazione Le Grazie. In casa, come tra amici e compagni di studio, era considerata una ragazza solare, con sogni chiari e una grande voglia di realizzarli senza mai lamentarsi delle difficoltà.
Le parole di chi l’ha conosciuta descrivono una giovane donna piena di progetti, la cui assenza improvvisa ha lasciato un vuoto profondo in chi condivideva con lei studio, lavoro e amicizia.