Maltempo in Sicilia, il ciclone Harry provoca evacuazioni e scuole chiuse a Catania
Una violenta perturbazione continua a colpire il Sud Italia, con evacuazioni, scuole chiuse e gravi disagi alla viabilità. La Protezione civile resta in stato di massima allerta mentre vento, piogge e mareggiate mettono sotto pressione i territori più esposti.
La Sicilia resta sotto stretta osservazione a causa del passaggio del ciclone Harry, che nelle ultime ore ha colpito con particolare intensità il versante orientale dell’isola. Le province di Messina, Catania e Siracusa risultano tra le più colpite, con circa duecento persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza.
Il sistema regionale di Protezione civile prosegue un monitoraggio continuo in collaborazione con prefetture e amministrazioni locali. Le condizioni meteo restano critiche, caratterizzate da piogge abbondanti, forti raffiche di vento e mareggiate di eccezionale violenza che stanno interessando ampie porzioni della costa.
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A Catania è stata confermata anche per la giornata successiva la chiusura delle scuole. Il sindaco Enrico Trantino ha rinnovato l’invito alla popolazione a limitare gli spostamenti, segnalando un ulteriore peggioramento delle condizioni del mare e del vento nelle ore serali, con la possibilità di un incremento delle precipitazioni.
L’amministrazione comunale ha annunciato l’emanazione di un’ordinanza per la sospensione delle attività didattiche, sottolineando i rischi legati alla caduta di alberi e rami, oltre al deterioramento del manto stradale. L’appello alla prudenza resta centrale per evitare danni alle persone.
Il maltempo non risparmia neppure la Sardegna. A Cagliari si registrano allagamenti diffusi e numerose chiusure stradali. La Statale 195, principale collegamento con Capoterra, è stata completamente interdetta al traffico dopo che il mare ha raggiunto la carreggiata.
Nel capoluogo sardo diversi quartieri risultano particolarmente colpiti. Al Poetto e a Sant’Elia l’acqua ha invaso la cosiddetta spiaggia dei Centomila, sommergendo prima i chioschi e poi le strade adiacenti, rendendo necessaria la chiusura di importanti arterie del lungomare.
A Marina Piccola la forza delle onde ha distrutto un pontile, mentre nei pressi dello stadio Sant’Elia il mare si è spinto fino alle aree di sosta, portando alla chiusura di ulteriori vie di accesso. Al porto, infine, i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza un’imbarcazione rimasta senza ormeggi a causa della violenza del moto ondoso.