Processo a Londra: Harry contro l'editore del Daily Mail per violazione della privacy

Il principe Harry torna in tribunale a Londra contro l’editore del Daily Mail, in una causa che riunisce celebrità e politici. Al centro, accuse di intercettazioni, intrusioni e pratiche illegali nella raccolta di notizie.

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Nell’aula 76 dell’Alta Corte di Londra si è aperto il procedimento che vede il principe Harry opposto all’editore del Daily Mail. Accanto a lui siedono altri personaggi noti, uniti da accuse simili contro il gruppo editoriale.

Tra i ricorrenti figurano Elton John con il marito David Furnish, le attrici Liz Hurley e Sadie Frost, la baronessa Doreen Lawrence e l’ex politico Simon Hughes. Tutti sostengono di aver subito gravi intrusioni nella propria vita privata attraverso metodi illeciti di raccolta delle informazioni.

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Il bersaglio della causa è l’Associated Newspapers, società che controlla il Daily Mail e il Mail on Sunday. Secondo i ricorrenti, le testate avrebbero intercettato messaggi vocali, spiato linee telefoniche, corrotto funzionari pubblici e sottratto documenti riservati, arrivando persino a installare dispositivi di ascolto nelle abitazioni.

L’editore ha respinto le accuse, definendole infondate e offensive per il lavoro dei giornalisti. È attesa anche la testimonianza dell’ex direttore Paul Dacre, figura centrale nella gestione del quotidiano negli anni oggetto delle contestazioni.

Per Harry, lo scontro con la stampa ha radici profonde. La morte della madre Diana, avvenuta a Parigi nel 1997 durante un inseguimento dei paparazzi, ha segnato in modo permanente il suo rapporto con i media. Negli anni successivi, il principe ha più volte denunciato anche il trattamento riservato alla moglie Meghan.

Nel 2021, un tribunale stabilì che il Mail on Sunday aveva violato la privacy della duchessa pubblicando parte di una lettera indirizzata al padre. Quel verdetto rafforzò la convinzione di Harry che i tabloid dovessero rispondere delle proprie condotte davanti ai giudici.

Nella sua autobiografia “Spare”, il principe ha raccontato come la battaglia legale abbia contribuito a incrinare i rapporti con re Carlo e con il fratello William, accusati di non aver preso posizione contro presunti abusi della stampa.

La decisione di avviare le azioni giudiziarie maturò nel 2019, dopo un confronto con l’avvocato David Sherborne durante una vacanza in Francia. Da quel momento, Harry ha portato avanti una strategia legale sistematica contro diversi editori britannici.

Nel 2023 è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare in tribunale in oltre un secolo, ottenendo un risarcimento per l’hacking del suo telefono da parte dell’editore del Mirror. In un altro procedimento contro l’editore del Sun, la controversia si è chiusa con un accordo economico stimato in circa 10 milioni di sterline.

In quell’occasione, l’editore si è scusato per le intercettazioni e per le intrusioni nella sua vita privata, ammettendo l’uso di investigatori privati coinvolti in attività illegali.

Il nuovo processo contro il Daily Mail si preannuncia particolarmente oneroso: tra costi legali e spese complessive, la cifra stimata supera i 38 milioni di sterline. L’udienza è destinata a durare circa nove settimane e a riportare al centro del dibattito il rapporto tra celebrità, privacy e informazione.