Studente ucciso a La Spezia, Zouhair Atif resta in carcere: i legali chiedono la perizia psichiatrica

La custodia cautelare è stata confermata per il 19enne accusato di aver ucciso un compagno di scuola a La Spezia. I difensori puntano ora sulla valutazione psichiatrica per chiarire il profilo del giovane.

studente ucciso

Zouhair Atif rimane in custodia cautelare dopo l’udienza di convalida dell’arresto. Il diciannovenne è accusato di aver colpito a morte Youssef Abanoub all’interno dell’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia, durante una lite nei corridoi della scuola.

Secondo la ricostruzione, la coltellata ha raggiunto il fianco della vittima, lesionando fegato, diaframma e un polmone. Ferite risultate fatali nonostante i soccorsi. Il giovane indagato ha dichiarato di essere profondamente dispiaciuto, sostenendo di non aver avuto l’intenzione di uccidere il compagno.

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L’accusa contestata è di omicidio aggravato dai futili motivi. Al momento, la magistratura non ha ritenuto configurabile l’aggravante della premeditazione, riservandosi ulteriori valutazioni nel prosieguo dell’indagine.

Assistito dall’avvocato Cesare Baldini, Atif ha riferito al giudice per le indagini preliminari di essersi sentito minacciato dalla vittima, negando però episodi di intimidazione precedenti. Una versione che gli inquirenti stanno verificando attraverso testimonianze e accertamenti interni alla scuola.

La difesa ha annunciato la richiesta formale di una perizia psichiatrica, ritenuta necessaria per valutare le condizioni mentali del giovane al momento dei fatti e per comprendere eventuali fragilità psicologiche rilevanti ai fini processuali.

L’inchiesta prosegue con l’analisi delle dinamiche dell’aggressione e del contesto in cui è maturato l’episodio, mentre la posizione dell’imputato resta al centro dell’attenzione giudiziaria e investigativa.