Carta d'identità elettronica al posto dello Spid: guida pratica all'accesso digitale

La Carta d’Identità elettronica diventa l’alternativa più usata allo Spid per accedere ai servizi online pubblici. Con Pin, Puk e numero di serie è possibile autenticarsi e recuperare le credenziali in pochi passaggi.

carta identità

L’aumento dei costi legati allo Spid sta spingendo sempre più cittadini verso la Carta d’identità elettronica come strumento principale per l’identificazione digitale. Da agosto, inoltre, la Cie diventa obbligatoria in Italia, rafforzandone il ruolo nei servizi online della Pubblica amministrazione.

Con la Cie è possibile entrare, ad esempio, nei portali dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. Per l’autenticazione servono tre elementi: il numero di serie della carta, il codice Pin e, in alcuni casi, il Puk. Il numero di serie è stampato direttamente sul documento, mentre i due codici non sono visibili sulla tessera.

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Il Pin consente l’accesso ai servizi digitali, mentre il Puk viene utilizzato per sbloccare o reimpostare il Pin in caso di errore o blocco. Entrambi sono composti da otto cifre e vengono consegnati in due momenti diversi: metà al Comune durante la richiesta e metà insieme alla carta, spedita a casa.

Quando il Pin viene smarrito ma il Puk è ancora disponibile, la soluzione è immediata. Attraverso l’app CieID, nella sezione “Sblocca carta”, è possibile creare un nuovo Pin e ripristinare l’accesso ai servizi online.

Se invece manca anche il Puk, il recupero avviene sempre tramite CieID. Nella funzione “Recupero Puk” basta avvicinare la carta allo smartphone, inserire il numero di serie e completare la verifica con i dati comunicati al Comune al momento dell’emissione.

Dopo la richiesta, il sistema avvia un controllo automatico. Entro 48 ore viene inviato un messaggio tramite Sms o email con un link personale che consente di concludere la procedura e ottenere nuovamente il codice Puk.

Con questi passaggi, la Cie può sostituire lo Spid nell’accesso digitale, garantendo continuità nell’utilizzo dei servizi pubblici online e una gestione autonoma delle credenziali.