Federica Brignone torna a Kronplatz: rientro in Coppa del mondo senza paura delle Olimpiadi
Federica Brignone torna in Coppa del mondo a Kronplatz con una scelta coraggiosa: niente prudenza estrema, ma la volontà di mettersi alla prova prima delle Olimpiadi, seguendo i propri valori e ascoltando solo il proprio corpo.
Il ritorno in gara di Federica Brignone non nasce dall’ossessione per il risultato, ma dal desiderio di sentirsi di nuovo atleta in competizione. Per la sciatrice azzurra, essere al cancelletto di partenza rappresenta già un traguardo personale, indipendente dalla classifica.
La scelta di rientrare a Kronplatz non è casuale. La pista altoatesina è sempre stata tra le sue preferite e, proprio per questo, è stata considerata il luogo ideale per valutare le proprie condizioni mentali e fisiche dopo l’assenza dalle gare.
Leggi anche Federica Brignone conquista la Coppa del Mondo di sci alpino 2025
Secondo Brignone, tornare in Coppa del mondo prima dei Giochi invernali non è una decisione prudente, ma coerente con il suo modo di vivere lo sport. Ha spiegato di non riconoscersi in un approccio basato sulla paura di sbagliare, preferendo affrontare il rischio piuttosto che rinunciare per eccesso di cautela.
La decisione è stata condivisa con lo staff tecnico, con la famiglia e con le persone che la seguono da vicino, ma alla fine ha prevalso la sua visione personale. Per lei, mettersi in gioco significa accettare anche l’eventualità di non ottenere il risultato sperato.
L’obiettivo principale della gara è osservare le reazioni del corpo, in particolare della gamba, e capire come rispondono fatica, ritmo e tensione agonistica. L’atleta ha chiarito che non avrebbe avuto senso presentarsi solo per allenarsi: la presenza in gara è parte integrante del percorso.
Dopo Kronplatz, il programma prevede il rientro a Cortina per proseguire con le sessioni di preparazione. Le eventuali partecipazioni ad altre competizioni prima delle Olimpiadi saranno valutate giorno per giorno, in base alle sensazioni fisiche e mentali.
Lo stesso criterio verrà applicato anche per le Olimpiadi e per il periodo successivo. Brignone ha sottolineato di avere la possibilità e la fortuna di gestire la stagione senza forzature, seguendo un piano flessibile e costruito sulle proprie condizioni reali.
Se il fisico risponderà positivamente, l’intenzione resta chiara: continuare a gareggiare. Il ritorno in pista, per lei, è prima di tutto una conferma della propria identità sportiva e della volontà di non rinunciare alla competizione.