Gaza, Trump invita Putin nel Board of Peace: la proposta al vaglio del Cremlino

L’ipotesi di un organismo internazionale per Gaza prende forma: Donald Trump ha invitato Vladimir Putin a partecipare al nuovo Board of Peace, mentre diversi Paesi valutano l’adesione a un’iniziativa pensata per guidare la transizione verso la stabilità.

gaza trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esteso un invito formale a Vladimir Putin per entrare nel Board of Peace per Gaza, un organismo concepito per accompagnare la fine delle ostilità e avviare una fase di ricostruzione politica ed economica. La notizia è stata confermata dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha spiegato come la proposta sia attualmente oggetto di valutazione attraverso i canali diplomatici.

Secondo quanto riferito da Mosca, l’iniziativa è arrivata sia in modo diretto sia tramite contatti ufficiali tra le rispettive diplomazie. Il Cremlino intende analizzare ogni dettaglio prima di fornire una risposta definitiva, con l’obiettivo di chiarire ruoli, responsabilità e margini di intervento all’interno del nuovo organismo. Peskov ha sottolineato che il dialogo con la parte americana proseguirà per definire con precisione il perimetro della proposta.

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Allo stesso tavolo potrebbe sedersi anche l’Italia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato l’invito rivolto a Roma, evidenziando la possibilità per il Paese di assumere un ruolo centrale nel processo di pace. Oltre all’Italia, tra i governi coinvolti figurano Turchia, India, Egitto e Ungheria, insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu, a conferma di un formato ampio e multilaterale.

Dal fronte delle Nazioni Unite è arrivato un via libera di principio: il segretario generale ha ricordato che gli Stati membri sono liberi di partecipare a iniziative internazionali di questo tipo. La Casa Bianca ha precisato che il Board avrà il compito di garantire supervisione strategica, coordinare le risorse e assicurare la responsabilità nell’attuazione dei venti punti del piano statunitense per Gaza, durante il passaggio dal conflitto a una fase di pace e sviluppo.

Trump ha già indicato alcuni dei nomi destinati a far parte del gruppo: il segretario di Stato Marco Rubio, Steve Witkoff, Jared Kushner, l’ex premier britannico Tony Blair, l’amministratore delegato di Apollo Management Marc Rowan, il banchiere ed ex numero uno di Mastercard Ajay Banga e il viceconsigliere per la Sicurezza nazionale Robert Gabriel. La composizione riflette un equilibrio tra politica, diplomazia e finanza.

L’obiettivo dichiarato è costruire una cornice internazionale capace di sostenere la transizione di Gaza, combinando pressione diplomatica, sostegno economico e coordinamento tra governi. In attesa delle risposte ufficiali dei Paesi invitati, il Board of Peace si profila come uno degli strumenti più ambiziosi proposti finora per tentare di ridisegnare il futuro della regione.