Contributi versati, pensione mai arrivata: dopo cinque anni sono stanca di aspettare!

Da cinque anni una pensione promessa resta ferma nei corridoi della burocrazia. Una donna di 72 anni, con contributi regolarmente versati, chiede solo il riconoscimento di quanto le spetta per legge.

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Heidemarie Wilmes ha 72 anni, è nata in Germania ma vive in Italia da oltre tre decenni. Qui ha costruito la propria vita, lavorando e partecipando anche all’attività culturale locale, come musicista nell’orchestra di Santarcangelo “I veri romagnoli”.

Dopo aver scelto di dedicarsi alla famiglia, non ha però rinunciato a pianificare il futuro. Per quindici anni ha infatti versato contributi volontari all’Enpas, l’ente che all’epoca gestiva la previdenza per la sua categoria, seguendo scrupolosamente le norme vigenti.

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«Ho rispettato ogni passaggio previsto dalla legge», racconta. Al momento della richiesta della pensione, presentata al raggiungimento dell’età pensionabile, tutto sembrava procedere senza ostacoli. Poi, improvvisamente, il silenzio.

Da quel momento sono trascorsi cinque anni. In questo periodo, Heidemarie ha collezionato telefonate senza risposta, appuntamenti agli sportelli Inps, incontri con i patronati Acli e continue promesse di arretrati mai concretizzate.

L’unica spiegazione ricevuta è sempre la stessa: la pratica risulta bloccata a Roma. Una formula generica che non chiarisce responsabilità, tempi né soluzioni, lasciando la pratica sospesa in un limbo amministrativo.

Accanto a lei c’è il marito Pietro Ferro, che segue ogni passaggio della vicenda e ne condivide l’amarezza. L’ultimo tentativo di sblocco, attraverso i sindacati, risale a pochi giorni fa, ma anche in questo caso non sono arrivate risposte concrete.

«È tutto documentato, mia moglie ha sempre pagato quello che doveva», sottolinea. «Non chiediamo favori, solo che venga riconosciuto un diritto maturato con anni di contributi regolari».

La coppia spera ancora in una soluzione senza dover ricorrere alle vie legali, ma l’attesa prolungata ha trasformato la pazienza in esasperazione. Cinque anni di rinvii e incertezze pesano su una quotidianità che avrebbe dovuto essere più serena.