Coppa d'Africa, il rigore di Brahim Diaz divide: polemiche e sospetti nella finale tra Marocco e Senegal

La finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal si è chiusa tra caos, polemiche e un rigore fallito da Brahim Diaz che ha acceso sospetti e teorie. Un episodio destinato a restare nella storia del torneo.

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La sfida di Rabat ha offerto novanta minuti carichi di tensione, occasioni su entrambi i fronti e un finale che ha superato ogni previsione. Marocco e Senegal hanno lottato fino all’ultimo secondo, prima che un episodio arbitrale cambiasse il volto della partita.

Al 98’, a pochi istanti dai supplementari, l’arbitro assegna un rigore ai padroni di casa per un contatto su Brahim Diaz. La decisione viene giudicata generosa dal Senegal, che reagisce con proteste furiose e arriva ad abbandonare temporaneamente il campo.

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Solo Sadio Mané resta sul terreno di gioco, poi richiama i compagni, evitando conseguenze più gravi. Sugli spalti e in tribuna, la tensione è evidente, sotto lo sguardo di Gianni Infantino, che in seguito condannerà il gesto.

Dopo oltre venti minuti di attesa, il rigore viene finalmente battuto. Brahim Diaz sceglie un cucchiaio debole, facilmente neutralizzato da Édouard Mendy. L’errore è goffo, inatteso, e lascia il giocatore in lacrime.

Ai supplementari il Senegal trova il gol decisivo con Pape Guaye, che consegna ai suoi la seconda Coppa d’Africa dopo quella conquistata nel 2021. Per il Marocco svanisce il sogno di interrompere un digiuno che dura dal 1976.

Nel post partita, però, l’attenzione si sposta altrove. In rete circolano ipotesi su un rigore fallito volontariamente, alimentate da immagini di Diaz che parla con i compagni coprendosi la bocca e da una presunta intesa con Sadio Mané.

Secondo questa ricostruzione, l’errore sarebbe servito a far rientrare il Senegal in campo e a preservare l’immagine della competizione. A rafforzare i sospetti, per alcuni, anche la mancata esultanza dei senegalesi dopo la parata di Mendy.

In realtà, Brahim Diaz appare distrutto per l’occasione sprecata, viene consolato a fatica e si presenta visibilmente provato alla premiazione. Nessuna conferma ufficiale sostiene le teorie circolate online.

Resta una finale segnata da polemiche, emozioni contrastanti e da un episodio che ha cambiato il destino della partita, lasciando al Marocco l’amarezza di un’occasione perduta e al Senegal la gioia di un nuovo trionfo continentale.