Aurora Venosa, da X Factor a La Preside: talento, famiglia e libertà
Aurora Venosa racconta il suo momento tra musica e recitazione, dagli esordi a X Factor al ruolo in “La Preside”, passando per famiglia, libertà, sogni e fragilità vissute come una forza.
Dal palco di X Factor alla fiction Rai La Preside, Aurora Venosa vive una fase di crescita intensa. A soli 18 anni, l’artista campana interpreta Jessica D’Amore, studentessa dell’istituto Morano di Caivano, una ragazza determinata a farsi ascoltare in un contesto complesso e reale.
Cresciuta a Torre Annunziata, Aurora descrive se stessa come una giovane donna in evoluzione, capace di convivere con determinazione e fragilità. Le considera parte integrante del suo percorso, da custodire con discrezione e trasformare in consapevolezza.
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Il momento che sta attraversando lo definisce luminoso, frutto di sacrifici condivisi con la famiglia. Un percorso costruito giorno dopo giorno, con la volontà di viverlo fino in fondo senza dare nulla per scontato.
Il suo portafortuna non è un oggetto, ma una presenza: il padre. La sua vicinanza rappresenta un punto di riferimento costante, anche nelle esperienze più importanti, come l’ingresso sul palco di X Factor.
Il valore che sente più vicino è la libertà di espressione. Per Aurora è fondamentale che i giovani imparino presto a difendere il proprio spazio, trovando il coraggio di dire ciò che pensano senza rinunce.
Il luogo in cui ritrova equilibrio resta la casa. Il ritorno tra gli affetti, soprattutto accanto al fratello più piccolo, è per lei il modo migliore per sentirsi protetta e ascoltata.
Tra i desideri irraggiungibili c’è la serenità duratura. Sa che non è una condizione stabile, ma un traguardo che richiede impegno e costanza, come ogni crescita autentica.
La paura più grande è legata alla possibilità di perdere le persone che ama. I genitori e il fratello rappresentano il suo centro emotivo, il punto da cui tutto prende senso.
Se dovesse scegliersi un simbolo, sarebbe una farfalla. La vede come immagine di trasformazione, rinascita e movimento, valori che sente profondamente suoi.
A tavola non rinuncia all’insalata, ma conserva un amore speciale per la pasta alla puttanesca preparata dalla nonna. Un sapore che sa di casa e di memoria.
La musica è la sua vera ossessione positiva: la accompagna ovunque, la calma, la stimola e la spinge a riflettere. È la colonna sonora delle sue giornate.
Il cuore batte forte quando lavora, sia sul set sia in studio. Recitazione e canto non sono solo professioni, ma il motivo che la spinge ad alzarsi ogni mattina con entusiasmo.