Draghi riceve il Premio Carlo Magno e avverte: Mai così tanti nemici per l'Europa
Mario Draghi ottiene il Premio Carlo Magno mentre l’Europa affronta una fase di forte tensione interna ed esterna. Nel suo messaggio, l’ex premier richiama l’urgenza di un’Unione più compatta, forte e capace di decidere il proprio futuro.
La Fondazione Internazionale del Premio Carlo Magno ha scelto Mario Draghi per il riconoscimento dedicato alle personalità che hanno contribuito in modo decisivo all’unità europea. La motivazione sottolinea il ruolo svolto dall’ex presidente della Banca centrale europea e già capo del governo italiano in alcuni dei passaggi più delicati della storia recente dell’Unione.
Nel videomessaggio diffuso durante la proclamazione, Draghi ha ricordato che l’Europa attraversa una fase complessa, segnata da pressioni interne e minacce esterne. A suo giudizio, la risposta non può che essere una maggiore coesione politica e istituzionale, condizione indispensabile per preservare il progetto comunitario.
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Ringraziando per il Premio Carlo Magno, Draghi ha invitato gli Stati membri a superare le fragilità accumulate negli anni e a rafforzarsi su tre fronti: difesa, economia e capacità decisionale. Un passaggio che ha richiamato la necessità di un’Unione meno dipendente e più consapevole del proprio peso globale.
La cerimonia ufficiale di consegna è prevista per maggio ad Aquisgrana, città che dal 1950 ospita l’assegnazione del premio. Nell’elenco dei precedenti vincitori figurano nomi come Winston Churchill, papa Francesco, Volodymyr Zelensky e, più recentemente, Ursula von der Leyen.
Alla base della scelta della giuria c’è anche il contributo di Draghi alla stabilità economica europea. Nella motivazione viene ricordato il suo intervento decisivo nella crisi dell’euro, la gestione delle difficoltà italiane in una fase critica e l’elaborazione di una visione strategica per il futuro del continente.
Secondo la Fondazione, l’Europa deve oggi puntare con decisione sul rilancio della propria competitività. In questo quadro, il Rapporto Draghi viene indicato come riferimento operativo per costruire crescita, stabilità e autonomia economica, invitando le istituzioni comunitarie e i governi ad attuarne rapidamente le linee guida.
Per la giuria, la figura di Draghi resta strettamente legata al rafforzamento dell’economia europea e alla difesa dell’unione monetaria, considerata un pilastro essenziale dell’integrazione. Un percorso che, secondo i promotori del premio, ha inciso in modo duraturo sul presente e sul futuro dell’Unione.