Crans-Montana, chiesta cauzione da 400mila franchi ai titolari del locale
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana resta al centro delle indagini: la procura chiede una cauzione elevata ai titolari del locale, mentre l’Unione europea chiarisce il proprio ruolo nel procedimento giudiziario svizzero.
La magistratura del Canton Vallese ha avanzato una richiesta di cauzione complessiva da 400mila franchi svizzeri per consentire la libertà provvisoria di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, il locale teatro dell’incendio costato la vita a 40 persone nella notte di Capodanno.
La somma prevista è di 200mila franchi per ciascun indagato, pari a circa 430mila euro complessivi. La decisione finale spetterà al tribunale competente per le misure coercitive, chiamato a valutare se accogliere la richiesta dei procuratori.
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Parallelamente, dalla Commissione europea è arrivata una precisazione sul possibile coinvolgimento dell’Unione nel procedimento. Al momento, secondo quanto riferito, non è pervenuta alcuna richiesta ufficiale da parte dell’Italia per costituirsi parte civile nel processo legato alla tragedia.
L’esecutivo europeo ha ricordato che la Commissione può intervenire nei procedimenti giudiziari nazionali solo quando sono in gioco interessi o diritti derivanti dai trattati dell’Unione, e comunque nel rispetto delle norme del diritto nazionale applicabile, che in questo caso è quello svizzero.
Da Bruxelles è stata inoltre ribadita la vicinanza alle vittime e ai loro familiari, sottolineando che, a seguito della richiesta di assistenza avanzata dalla Svizzera attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Ue, sono state attivate operazioni immediate per il trasferimento dei feriti più gravi verso ospedali specializzati in diversi Paesi membri.
Le indagini sull’incendio proseguono per chiarire le responsabilità e ricostruire in modo completo la dinamica dell’accaduto, mentre il procedimento giudiziario resta sotto la competenza delle autorità svizzere.