Garlasco, la famiglia Poggi accusa: 'Tentano di ripulire Stasi e di esporci al pubblico giudizio
La famiglia Poggi respinge le ricostruzioni che riaprono il caso Garlasco e rivendica i risultati di una nuova analisi informatica, pronta a essere verificata davanti ai periti della Procura.
I legali dei familiari di Chiara Poggi denunciano una strategia mirata a rimettere in discussione la responsabilità di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio. Secondo la famiglia, alcune ricostruzioni recenti avrebbero l’effetto di spostare l’attenzione dalla sentenza e di porre i parenti della vittima sotto una nuova pressione mediatica.
Gli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni spiegano di aver disposto un ulteriore esame tecnico sul computer di Stasi. Dall’analisi emerge che, la sera precedente al delitto, Chiara avrebbe aperto una specifica cartella contenente numerosi file pornografici, già noti agli inquirenti e organizzati per categorie. Un elemento che, secondo la difesa della famiglia, rafforza quanto già acquisito nelle indagini.
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La perizia informatica, precisano i legali, potrà essere sottoposta a verifica in contraddittorio qualora la Procura di Pavia decidesse di procedere con un incidente probatorio. I risultati si pongono in netto contrasto con l’ipotesi secondo cui Chiara, in quelle ore, sarebbe stata impegnata nella revisione della tesi universitaria dell’allora fidanzato.