Crew 11 rientra in anticipo: ammaraggio notturno al largo della California

Il rientro notturno della Crew 11 ha segnato un evento inedito per la ISS: l’equipaggio è tornato con un mese di anticipo dopo 167 giorni in orbita, a causa di un problema medico che resta coperto da riservatezza.

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Dopo oltre cinque mesi trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, la missione Crew 11 ha concluso il proprio viaggio con un ammaraggio notturno nell’oceano Pacifico, al largo di San Diego. La capsula Crew Dragon Endeavour si è separata dalla ISS la sera del 14 gennaio, affrontando un rientro di più di dieci ore senza anomalie operative.

L’atterraggio in mare ha rappresentato un passaggio storico: in venticinque anni di attività della ISS, non era mai accaduto che un equipaggio rientrasse con circa un mese di anticipo rispetto al programma, a causa di una problematica sanitaria che ha interessato uno dei membri della missione.

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Dopo il recupero da parte delle squadre di supporto, la capsula è stata issata a bordo della nave appoggio. All’apertura del portello, i quattro astronauti hanno effettuato i controlli medici previsti dai protocolli di rientro dalle missioni di lunga durata.

A uscire per primo è stato il veterano NASA Mike Fincke, 58 anni, seguito da Zena Cardman, dall’astronauta giapponese Kimiya Yui dell’agenzia JAXA e dal cosmonauta russo Oleg Platonov di Roscosmos. Tutti sono stati accompagnati sui lettini, una procedura standard per facilitare il riadattamento alla gravità terrestre dopo mesi in microgravità.

Sull’identità dell’astronauta che ha determinato il rientro anticipato permane il massimo riserbo, così come sulla natura precisa del problema di salute. Le autorità spaziali hanno confermato soltanto che le condizioni della persona coinvolta risultano attualmente stabili.

Nei prossimi giorni l’equipaggio seguirà il consueto programma di osservazione clinica e recupero fisico, previsto per tutte le missioni di lunga permanenza in orbita, con l’obiettivo di monitorare gli effetti del rientro sulla fisiologia degli astronauti.