Ryanair, passeggera risarcita dopo ustioni da caffè bollente durante il volo

Una passeggera britannica ha ottenuto un risarcimento dopo aver riportato gravi ustioni su un volo Ryanair, causate da una tazza di caffè bollente priva di coperchio. L’incidente ha sollevato interrogativi sulle procedure di sicurezza a bordo.

ryanair passeggera

Denise Elliott, 63 anni, infermiera residente nell’Hampshire, stava viaggiando con alcuni amici da Bournemouth a Maiorca quando un assistente di volo le ha consegnato una tazza di caffè senza coperchio. Le è stato spiegato che i dispositivi di protezione erano terminati.

Poco dopo aver appoggiato il bicchiere sul tavolino, la tazza si è rovesciata, provocando ustioni estese sulle gambe. Denise ha cercato subito di raffreddare la pelle con l’acqua, utilizzando anche il vestito per tamponare il calore e limitare i danni.

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Secondo il suo racconto, l’equipaggio non avrebbe avuto a disposizione asciugamani o materiali idonei per il primo soccorso. Le uniche salviette fornite contenevano alcol, risultando inadatte al trattamento delle ustioni. Solo in seguito è stato portato un gel specifico, che però non le è stato consentito di trattenere per una seconda applicazione.

L’episodio ha spinto la passeggera ad avviare un’azione legale. Alla vigilia del processo, Ryanair ha accettato un accordo extragiudiziale pari a 4.350 sterline. Denise ha spiegato che la sua decisione non era legata al denaro, ma alla sensazione di non essere stata presa sul serio dopo l’incidente.

Assistita dall’avvocata Tracy Stansfield dello studio Hudgell, la donna ha sottolineato come casi simili stiano diventando più frequenti. La legale ha evidenziato una crescita di infortuni da liquidi bollenti in volo, spesso collegati alla qualità dei tavolini e alla gestione delle bevande calde a bordo.