Groenlandia, primi militari francesi sull'isola: Nato sotto accusa, Russia in allarme

Quindici militari francesi sono arrivati in Groenlandia mentre l’Europa rafforza la presenza nell’Artico. Mosca denuncia una militarizzazione accelerata, Washington rivendica l’interesse strategico sull’isola.

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Un primo contingente di 15 soldati francesi ha raggiunto la Groenlandia, segnando l’avvio concreto del nuovo rafforzamento europeo nell’area artica. Nelle prossime settimane sono attesi anche militari provenienti da Germania e Svezia.

La decisione arriva dopo il mancato accordo tra Stati Uniti, Danimarca e autorità locali nel vertice alla Casa Bianca e dopo l’annuncio di Copenaghen di un incremento della propria presenza militare sull’isola. Parigi e Berlino hanno quindi confermato l’invio di truppe nell’ambito di una nuova esercitazione europea nell’Artico.

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Il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza nazionale all’Eliseo, con ministri e vertici militari, per valutare l’evoluzione della situazione in Groenlandia insieme ad altri dossier internazionali.

Da Bruxelles, la Russia ha espresso “seria preoccupazione” per l’arrivo di nuove forze della Nato. Secondo l’ambasciata russa, l’Alleanza avrebbe scelto una strategia di rapida militarizzazione del Nord, giustificata da presunte minacce provenienti da Mosca e Pechino.

Stoccolma ha confermato l’invio di ufficiali svedesi come parte di un gruppo multinazionale incaricato di preparare le prossime fasi dell’esercitazione danese Operation Arctic Endurance, su richiesta diretta della Danimarca.

Il presidente statunitense Donald Trump ha ribadito che la Groenlandia rappresenta un nodo centrale per la sicurezza internazionale. Ha ricordato che l’interesse americano per l’isola non è nuovo e ha sottolineato il rischio di un’espansione dell’influenza di Russia e Cina nella regione artica.