Chiara Ferragni dopo il Pandoro Gate: Posso ripartire, ma ho perso molte persone
Dopo il proscioglimento nel caso Pandoro Gate, Chiara Ferragni racconta emozioni, ferite personali e un futuro da ricostruire. Tra sollievo giudiziario, rapporti spezzati e una vita cambiata, l’influencer ripercorre i due anni più difficili.
La comunicazione del proscioglimento è arrivata come un colpo improvviso. Alla sola menzione dell’articolo 531, Chiara Ferragni ha stretto l’avvocato Giuseppe Iannaccone e si è lasciata andare alle lacrime. Un momento che lei stessa ha descritto come irreale, carico di tensione e sollievo insieme.
Per l’imprenditrice digitale si chiude così il procedimento legato al cosiddetto Pandoro Gate, nel quale era accusata di truffa aggravata. Una vicenda che ha segnato profondamente la sua carriera e la sua immagine pubblica, trasformando la quotidianità in una lunga attesa giudiziaria.
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Ferragni ha raccontato di aver vissuto due anni in cui ogni equilibrio sembrava crollare. Dai contratti sospesi ai progetti svaniti, fino alla perdita di numerosi follower, l’impatto mediatico della vicenda ha avuto conseguenze dirette sulla sua attività professionale.
Nonostante tutto, l’influencer ha spiegato di non aver mai smesso di credere nella propria innocenza. Nella sua ricostruzione, non c’erano elementi concreti che potessero giustificare l’ipotesi di una truffa, e proprio questa convinzione le ha permesso di resistere nei momenti più complessi.
La sua vita privata ha subito scosse altrettanto profonde. La separazione da Fedez, con cui aveva costruito una famiglia e condiviso anni di esposizione pubblica, ha rappresentato uno dei passaggi più dolorosi di questo periodo.
Ferragni ha ammesso che l’addio è arrivato nel momento in cui avrebbe avuto più bisogno di sostegno. Una frattura che, secondo le sue parole, ha lasciato segni difficili da cancellare, aggiungendo un ulteriore peso a una fase già segnata dall’incertezza.
Oggi, con il proscioglimento, l’influencer guarda a una possibilità di rinascita. Non come ritorno immediato alla normalità, ma come occasione per ricostruire, passo dopo passo, un’identità personale e professionale diversa da quella di prima.
Nel suo racconto emerge anche la delusione verso chi si è allontanato. Molti rapporti si sono dissolti nei mesi più duri, lasciando spazio a una nuova consapevolezza su amicizie, collaborazioni e legami costruiti negli anni.
La fine del procedimento giudiziario rappresenta per Chiara Ferragni un punto di svolta, non solo legale ma emotivo. Un passaggio che chiude un capitolo segnato da esposizione mediatica, fragilità e cambiamenti radicali.