Crans-Montana, fondo di emergenza per le vittime: 10mila franchi a persona

Il Vallese introduce risarcimenti immediati per le vittime dell’incendio di Crans-Montana e avvia una stretta sui dispositivi pirotecnici nei locali chiusi, mentre altri cantoni seguono la stessa linea.

crans montana

Il Canton Vallese ha annunciato l’attivazione di risarcimenti urgenti destinati alle persone colpite dall’incendio avvenuto a Capodanno nel bar Le Constellation, a Crans-Montana. Il rogo ha provocato almeno quaranta vittime, tra cui sei cittadini italiani, e numerosi feriti.

Il Consiglio di Stato ha stabilito un contributo forfettario di 10mila franchi svizzeri, equivalenti a circa 10.700 euro, per ogni persona deceduta o ricoverata in ospedale a seguito dell’incidente. La misura è pensata come sostegno immediato, in attesa di eventuali ulteriori accertamenti e procedure.

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Parallelamente, è stato aperto un conto dedicato alla raccolta di donazioni provenienti da privati e organizzazioni. Le somme confluiranno in una fondazione indipendente, la cui costituzione è attualmente in fase di definizione, incaricata di gestire e distribuire i fondi.

La tragedia ha spinto il cantone a intervenire anche sul piano normativo. È stato infatti deciso il divieto di utilizzo di dispositivi pirotecnici all’interno dei locali aperti al pubblico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti simili in futuro.

La scelta del Vallese si inserisce in un orientamento più ampio. Nei giorni precedenti, il Canton Vaud aveva adottato un provvedimento analogo e, successivamente, anche Ginevra ha vietato l’impiego di qualsiasi attrezzatura pirotecnica negli esercizi pubblici al chiuso.

Le autorità cantonali hanno ribadito che le nuove regole mirano a rafforzare gli standard di sicurezza, in particolare nei luoghi di aggregazione, dopo una delle tragedie più gravi degli ultimi anni nel Paese.