Crans-Montana, un ferito trasferito al Policlinico per insufficienza respiratoria
Un giovane ferito nella tragedia di Crans-Montana è stato trasferito dal Niguarda al Policlinico di Milano per una grave insufficienza respiratoria. Le condizioni cliniche hanno reso necessario un trattamento altamente specialistico.
Uno dei dodici ragazzi rimasti coinvolti nella tragedia di Crans-Montana e ricoverati al Niguarda di Milano è stato trasferito nelle ultime ore al Policlinico. Il giovane non presenta le ustioni più estese, ma le sue condizioni respiratorie hanno richiesto un cambio di struttura.
Secondo quanto riferito dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il paziente soffre di una grave insufficienza respiratoria, aggravata da una patologia preesistente, che rende indispensabili procedure cliniche mirate e complesse.
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Il Policlinico di Milano svolge un ruolo centrale in Lombardia nella gestione delle forme acute e severe di compromissione respiratoria. La struttura è considerata un punto di riferimento per i casi che richiedono supporti avanzati di ossigenazione.
Tra le tecniche disponibili figura l’Ecmo, sistema che consente di ossigenare il sangue al di fuori del corpo e reinserirlo successivamente, permettendo ai polmoni di ridurre lo sforzo e favorire il recupero funzionale in presenza di danni importanti.
Il trasferimento del ragazzo è stato deciso dopo una valutazione condivisa tra diversi specialisti del servizio sanitario regionale, coinvolti fin dalle prime ore dell’emergenza per assicurare ai feriti l’accesso alle cure più adeguate disponibili.
L’intervento coordinato tra le strutture ospedaliere mira a garantire un’assistenza omogenea e di alto livello a tutti i giovani rimasti coinvolti nella tragedia di Crans-Montana, in base alle specifiche condizioni cliniche di ciascun paziente.