Palermo, scuole senza riscaldamento: studentessa si sente male in aula

Il freddo entra nelle aule di Palermo e provincia, tra impianti guasti, assenze totali di riscaldamento e proteste degli studenti. In un istituto una studentessa ha accusato un malore, mentre i sindacati chiedono interventi strutturali urgenti.

palermo scuole

Le temperature rigide stanno trasformando le aule scolastiche di Palermo e del territorio provinciale in ambienti difficili da sostenere. La situazione è stata segnalata dai sindacati di categoria, che parlano di un quadro diffuso di impianti obsoleti, guasti o del tutto assenti.

All’Istituto Capuana, nel plesso Turrisi, una studentessa si è sentita male durante le lezioni. Il dirigente aveva già comunicato al Comune l’assenza del riscaldamento, sollecitando un intervento per il ripristino dell’impianto. L’amministrazione, secondo quanto riferito dai sindacati, avrebbe avviato le procedure per risolvere il problema.

Leggi anche Elettra Lamborghini si sente male a Domenica In, Video

Nel frattempo, il disagio ha portato alla protesta degli studenti in diversi istituti cittadini. Al liceo Regina Margherita, nel plesso Guzzetta a indirizzo musicale, e all’Istituto Pareto, le classi hanno segnalato temperature incompatibili con lo svolgimento regolare delle attività didattiche.

Le criticità non si fermano al centro urbano. All’Istituto superiore Borsellino sono stati rilevati impianti non funzionanti, mentre al Gioeni Trabia il riscaldamento risulta completamente assente. Al Vittorio Emanuele, invece, l’impianto è presente ma operativo solo in parte.

Anche in provincia la situazione appare complessa. Problemi analoghi vengono segnalati all’Istituto Sturzo di Bagheria e all’Istituto comprensivo Vittorio Emanuele III, dove le basse temperature condizionano la normale vita scolastica.

I rappresentanti sindacali spiegano che in alcuni edifici i sistemi sono troppo datati per garantire un funzionamento stabile, mentre in altri mancano del tutto. In diversi casi, le difficoltà riguardano l’avvio, la regolazione e la gestione degli impianti esistenti, con tempi di intervento rallentati dall’elevato numero di richieste e dallo stato strutturale compromesso di molte scuole.

Viene giudicato positivo l’avvio dei lavori all’Istituto comprensivo Uditore Setti Carraro e la convocazione di una riunione tecnica urgente da parte del Comune di Palermo, ma i sindacati ribadiscono che le sole soluzioni emergenziali non possono più bastare.

La richiesta è quella di un confronto con Comune e Città Metropolitana per ottenere una mappatura completa degli edifici scolastici, così da definire priorità, tempi e risorse in modo trasparente e programmato.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, garantire scuole sicure, riscaldate e dignitose rientra tra i doveri fondamentali delle istituzioni e non può più essere rinviato.