Aggressione a un rider a Roma: convalidato il fermo, ma nessuna misura cautelare

Il fermo resta valido, ma niente carcere per i due giovani accusati dell’aggressione a un rider vicino alla stazione Termini. Il giudice ritiene insufficienti gli elementi raccolti finora per applicare misure restrittive.

aggressione rider

I due cittadini tunisini fermati dopo l’episodio avvenuto sabato sera nell’area di Termini hanno lasciato la custodia delle forze dell’ordine. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti convalidato il fermo, ma ha respinto la richiesta della procura di disporre il carcere.

I giovani sono indagati per rapina e lesioni in relazione all’aggressione subita da un rider durante una consegna. Uno dei due è assistito dagli avvocati Silvia Calderoni e Mario Antonio Angelelli.

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Nel provvedimento, il gip sottolinea come il quadro probatorio non raggiunga, allo stato, la soglia necessaria per giustificare una misura cautelare. La ricostruzione dei fatti viene definita non ancora chiara e bisognosa di ulteriori verifiche.

Secondo il giudice, gli elementi raccolti finora non consentono di attribuire con certezza le responsabilità contestate. Per questo motivo, pur confermando la legittimità del fermo, ha escluso l’applicazione della detenzione preventiva.

L’indagine prosegue con l’obiettivo di chiarire ogni passaggio dell’accaduto e di definire in modo più preciso il ruolo dei due indagati nell’aggressione al rider.