Crans-Montana, i verbali della vergogna tra uscite bloccate e materiali infiammabili
Verbali e testimonianze descrivono una gestione caotica nel locale di Crans-Montana: uscite inutilizzabili, personale impreparato e materiali inadeguati hanno trasformato una serata in una tragedia.
Le deposizioni raccolte dopo la strage nel locale Le Constellation restituiscono l’immagine di un ambiente privo delle minime tutele. Le vie di fuga risultavano ostruite, mentre le scelte organizzative vengono descritte come disordinate e prive di una reale attenzione alla sicurezza.
Davanti ai magistrati, il titolare Jacques Moretti ha dichiarato che nel locale erano presenti quattro estintori, tre dei quali collocati nel seminterrato. Ha però riconosciuto che il personale di sala non aveva ricevuto alcuna preparazione per affrontare un’emergenza legata a un incendio.
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L’origine delle fiamme è stata ricondotta alla spugna fonoassorbente del soffitto, entrata in contatto con candele pirotecniche. Moretti ha spiegato che si trattava di schiuma standard acquistata in un negozio di bricolage, un materiale che avrebbe dovuto limitare i rischi ma che, nei fatti, ha favorito la propagazione del fuoco.