Canone Rai 2026: importo, obblighi, esenzioni e modalità di pagamento
Il Canone Rai 2026 resta un’imposta legata al possesso del televisore. Ecco importo, modalità di pagamento, casi di esenzione e scadenze da rispettare per evitare addebiti non dovuti.
Il Canone Rai è dovuto da chiunque possieda un televisore capace di ricevere il segnale radiotelevisivo. L’obbligo nasce dal semplice possesso dell’apparecchio, a prescindere dall’uso effettivo o dalla visione dei canali del servizio pubblico.
Per il 2026 l’importo resta fissato a 90 euro l’anno. La somma viene suddivisa in dieci rate mensili da 9 euro, addebitate direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale, da gennaio a ottobre.
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L’addebito automatico riguarda i titolari di un contratto di fornitura elettrica residenziale. In presenza di utenze intestate a terzi, come nelle abitazioni in affitto, il pagamento può essere effettuato tramite modello F24.
Chi utilizza apparecchi televisivi in strutture aperte al pubblico o per attività commerciali rientra nel cosiddetto canone speciale, con importi variabili in base alla tipologia di esercizio e al numero di dispositivi installati.
La normativa prevede diverse ipotesi di esenzione. Gli over 75 con reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro possono ottenere l’esonero totale. Chi non possiede alcun televisore può dichiarare la non detenzione tramite autocertificazione annuale.
Beneficiano dell’esenzione anche i funzionari diplomatici, i consolari e i militari stranieri appartenenti a Paesi che garantiscono lo stesso trattamento ai cittadini italiani.
Il canone è dovuto una sola volta per nucleo familiare e riguarda esclusivamente l’abitazione principale. Per le seconde case non è previsto alcun addebito, purché l’intestatario dell’utenza elettrica coincida con quello della residenza.
Per richiedere l’esenzione è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate. L’invio può avvenire online con credenziali digitali, tramite posta oppure attraverso Caf e intermediari abilitati.
Le scadenze sono determinanti. La richiesta trasmessa entro il 31 gennaio 2026 consente l’esenzione per l’intero anno. L’invio entro il 30 giugno 2026 vale invece solo per il secondo semestre.
Chi dismette il televisore deve comunicare la cessazione del possesso con la stessa procedura prevista per la non detenzione. In caso di cambio di residenza o di intestazione della bolletta, è necessario verificare che non si generino doppi addebiti e segnalare tempestivamente le variazioni.