Missione di Meloni in Asia tra Oman, Giappone e Corea del Sud: intese strategiche e nuovi accordi

La missione asiatica di Giorgia Meloni si apre in Oman e prosegue tra Giappone e Corea del Sud, con incontri politici e accordi economici che puntano a rafforzare il ruolo italiano nell’Indo-Pacifico.

missione meloni

Il viaggio di Giorgia Meloni in Oriente, in programma fino al 19 gennaio, parte dal Sultanato dell’Oman e si sviluppa lungo un percorso diplomatico che tocca Giappone e Corea del Sud, con l’obiettivo di consolidare relazioni politiche ed economiche di primo piano.

Nella tappa omanita, la presidente del Consiglio incontra il sultano Haitham bin Tariq Al Said per fare il punto sulla cooperazione bilaterale, che spazia dalla difesa alla cultura, passando per istruzione, ricerca, sport e politiche sociali. Sul tavolo anche i principali scenari regionali, dal Medio Oriente allo Yemen, con un focus sulle tensioni legate all’Iran.

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Da Mascate, Meloni vola a Tokyo per il bilaterale con Sanae Takaichi, primo confronto tra la premier giapponese e un capo di governo europeo dopo il suo insediamento. L’incontro assume un valore simbolico nel contesto del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

Il Giappone rappresenta il terzo partner commerciale dell’Italia in Asia, con un interscambio che nei primi dieci mesi del 2025 ha superato i 10 miliardi di euro. Le esportazioni italiane, trainate dai beni di consumo di alta gamma, continuano a crescere, mentre circa 170 aziende italiane operano stabilmente nel Paese.

Le due leader adotteranno una Dichiarazione congiunta che eleva i rapporti a Partenariato Strategico Speciale, accelerando il Piano d’Azione Italia-Giappone 2024-2027. I colloqui includeranno sicurezza dell’Indo-Pacifico, guerra in Ucraina, Medio Oriente e cooperazione in Africa.

Durante la permanenza a Tokyo, Meloni incontrerà anche i vertici dei principali gruppi industriali giapponesi per favorire nuovi investimenti e partenariati in settori ad alto valore tecnologico.

L’ultima tappa del viaggio porta la premier a Seoul, dove è previsto il bilaterale con il presidente Lee Jae-myung. Si tratta della prima visita di un leader europeo dall’insediamento del capo dello Stato coreano e del primo viaggio ufficiale di un premier italiano in Corea del Sud dopo quasi vent’anni.

Al centro dei colloqui figurano relazioni politiche, cooperazione industriale e scambi culturali, insieme alla situazione dell’Asia orientale. Al termine dell’incontro saranno firmati accordi su semiconduttori, gestione delle emergenze naturali e tutela del patrimonio culturale.

La Corea del Sud è il quarto partner commerciale asiatico dell’Italia e ospita circa 120 imprese italiane, attive nei settori manifatturiero, logistico e dei trasporti, con un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro.

I due Paesi adotteranno una Dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione bilaterale, con particolare attenzione a investimenti, scambi e partenariati industriali ad alto contenuto tecnologico nel comparto dei semiconduttori.