Franka Ludwig uccisa a San Godenzo, marito e amica arrestati per omicidio legato alle polizze

Il caso di Franka Ludwig, trovata morta nei boschi dell’Appennino toscano, registra una svolta decisiva: marito e amica sono stati arrestati con l’accusa di aver pianificato l’omicidio per ottenere i benefici delle polizze assicurative.

franka ludwig

L’inchiesta sulla morte di Franka Ludwig, turista tedesca di 52 anni, ha portato all’arresto del compagno Emiliano Milza e dell’amica Simona Hirsch. I due sono accusati di aver organizzato l’omicidio per ottenere ingenti somme da polizze assicurative intestate alla vittima.

Il corpo della donna era stato scoperto all’alba del 2 luglio lungo un sentiero sterrato nei boschi di Castagno d’Andrea, frazione di San Godenzo, ai piedi del monte Falterona. La zona, pur frequentata da escursionisti, si presenta isolata e poco controllata nelle prime ore del mattino.

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Inizialmente gli investigatori avevano valutato l’ipotesi di un investimento stradale. Gli accertamenti successivi, però, hanno progressivamente orientato l’indagine verso un’azione volontaria, incompatibile con un semplice incidente.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Franka sarebbe stata narcotizzata all’interno della villa in Mugello dove soggiornava con i genitori. Solo dopo sarebbe stata caricata in auto e trasportata fino al punto in cui il corpo è stato poi abbandonato.

Gli esami tossicologici hanno individuato nel sangue della 52enne tracce riconducibili a un potente sedativo. Un elemento decisivo che ha rafforzato l’ipotesi di un omicidio mascherato da sinistro stradale.

L’autopsia, eseguita dal medico legale Susanna Gamba, ha messo in luce ulteriori anomalie: le suole delle scarpe risultavano pulite, erano presenti residui di vomito sulle calzature e alcune lesioni non erano compatibili con una caduta o con un impatto accidentale.

Restano ancora punti oscuri, come una telefonata in cui un uomo avrebbe prenotato e poi annullato un pranzo utilizzando il nome di Franka, dettaglio ora al vaglio degli inquirenti.

Il presunto movente è di natura economica. Milza e Hirsch, con l’appoggio di una commercialista indagata a piede libero, avrebbero programmato l’incasso di diverse polizze assicurative stipulate poco prima della morte della donna.

Le autorità non hanno ancora diffuso l’elenco completo dei contratti, ma le somme previste sarebbero particolarmente rilevanti. I due arrestati sono ora in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al gip, che dovrà decidere sulla conferma della custodia cautelare in carcere.