Le Constellation, uscita di sicurezza ostruita: il video e il racconto dei sopravvissuti
Le immagini interne del locale di Crans-Montana mostrano una porta di sicurezza resa inutilizzabile da un mobile. I racconti dei sopravvissuti descrivono una fuga disperata tra fumo, scintille e materiali altamente infiammabili.
Nel corridoio in fondo alla sala principale del Le Constellation, le telecamere di sicurezza inquadrano una piccola porta indicata come via di emergenza. Davanti, però, è posizionato un mobiletto che ne impedisce l’apertura. Un dettaglio che contraddice la versione dei gestori, secondo cui quell’accesso sarebbe stato regolarmente utilizzabile.
Le immagini, diffuse per la prima volta in un servizio televisivo, suggeriscono che quella porta non fosse considerata, nella pratica, una vera uscita di sicurezza. La sua posizione defilata e l’ostruzione fisica avrebbero reso impossibile qualsiasi tentativo di evacuazione da quel lato.
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Un sopravvissuto ha raccontato agli inquirenti scene di puro panico: circa duecento persone stipate, in cerca di aria, che tentavano di risalire la scala principale. «Era l’orrore», ha riferito, ricordando le urla della fidanzata e i primi segni delle ustioni sui suoi capelli e sulla mano.
Lo stesso testimone ha spiegato che la schiuma fonoassorbente presente sulle pareti non avrebbe dovuto essere lasciata scoperta, perché altamente vulnerabile alle fiamme. Un elemento che avrebbe favorito la rapidità con cui il fuoco si è propagato.
Poco prima dell’incendio, secondo la sua ricostruzione, erano state accese sedici fontane di scintille, una su ogni bottiglia ordinata in contemporanea. I vigili del fuoco ne avrebbero poi contate complessivamente una trentina all’interno del locale.
La perizia disposta dalla procura di Sion include una mappa del seminterrato con le aree segnate in rosa, corrispondenti ai punti in cui sono state trovate le vittime. La maggior parte dei corpi era concentrata ai piedi della scala principale, segno di una fuga bloccata in pochi istanti.