Ai, la scimpanzé pioniera della scienza cognitiva morta a 49 anni

Ai, famosa scimpanzé protagonista di decenni di ricerche cognitive, è morta in Giappone a 49 anni, lasciando un segno profondo nella comprensione della mente dei primati non umani.

scimpanzé pioniera

La scimpanzé Ai si è spenta il 9 gennaio 2026 presso il Centro per le origini evolutive dell’Università di Kyoto, dov’era da decenni oggetto di studi sulle capacità mentali dei primati. La causa del decesso è stata un’insufficienza multiorgano legata all’età avanzata.

Originaria delle foreste dell’Africa occidentale e trasferita in Giappone quando aveva circa un anno, Ai è diventata protagonista di uno dei programmi di ricerca più longevi dedicati alla cognizione animale.

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Già da piccola fu coinvolta in esperimenti con tastiere collegate a computer per studiare memoria, apprendimento e riconoscimento simbolico. Entro i cinque anni sapeva identificare numeri, colori e centinaia di oggetti associandoli a simboli visivi.

Le sue doti cognitive furono tali da comparire sulla rivista scientifica Nature negli anni ’80, e la sua capacità di distinguere caratteri kanji divenne un punto di riferimento negli studi comparativi tra specie.

Oltre alla memoria e al linguaggio simbolico, Ai mostrò una vena artistica creando disegni spontanei e fu protagonista di aneddoti, come la fuga dal recinto usando una chiave per aprire un lucchetto.

Nel 2000 diede alla luce Ayumu, che ha seguito le orme della madre nei test cognitivi ed è diventato anch’esso noto per la memoria eccezionale.

La figura di Ai ha contribuito a ridefinire la percezione dell’intelligenza nei primati non umani e ha offerto, attraverso quattro decenni di osservazioni, dati cruciali per la primatologia moderna.