Zuckerberg taglia fino a 1.500 posti in Meta e punta sull'intelligenza artificiale

Meta riduce il personale della divisione Reality Labs e rialloca risorse verso l’intelligenza artificiale, segnando un cambio di rotta dopo anni di investimenti sul metaverso e sulla realtà virtuale.

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Meta avvia una nuova fase di riorganizzazione interna con la riduzione di circa il 10% del personale di Reality Labs, la divisione dedicata a visori e tecnologie immersive. La scelta riflette un cambio di priorità strategica, sempre più orientato allo sviluppo di sistemi avanzati di intelligenza artificiale.

Reality Labs conta complessivamente intorno ai 15.000 dipendenti, mentre l’organico globale di Meta supera le 78.000 unità. I tagli riguardano soprattutto i team impegnati sul metaverso, sui visori di realtà virtuale e su un social network costruito in ambiente V.R.

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Il progetto del metaverso rappresentava una delle grandi scommesse personali di Mark Zuckerberg sin dal 2014, anno dell’acquisizione di Oculus, startup che ha posto le basi per l’intera divisione hardware dell’azienda. Nel 2021, la trasformazione di Facebook in Meta aveva sancito ufficialmente questa visione.

Le aspettative, però, non sono state confermate dal mercato. Nonostante investimenti per decine di miliardi di dollari, i consumatori non hanno premiato i visori di realtà virtuale, mentre gli investitori hanno iniziato a manifestare crescente scetticismo verso la sostenibilità di questo percorso.

Già lo scorso anno, di fronte alla pressione competitiva di colossi come OpenAI e Google, Zuckerberg aveva chiesto ai vertici aziendali di ridurre i budget in vista del 2026, destinando più risorse al Tbd Lab, il centro interno impegnato nella costruzione di un sistema di intelligenza artificiale di nuova generazione.

Parallelamente, Meta ha pianificato investimenti multimiliardari nei data center, infrastrutture indispensabili per alimentare l’evoluzione dell’Ia. In questo scenario, i visori perdono centralità e lasciano spazio a una nuova priorità tecnologica.

La nuova frontiera indicata dal gruppo sono gli smart glasses, considerati lo strumento più promettente per integrare l’intelligenza artificiale nella vita quotidiana. Andrew Bosworth, direttore tecnico di Meta, ha confermato lo spostamento degli investimenti dal metaverso verso gli occhiali intelligenti.

Nelle comunicazioni agli investitori, Zuckerberg ha ribadito che proprio questi dispositivi rappresenteranno il principale punto di contatto tra le persone e la futura superintelligenza, segnando un cambio di direzione che ridefinisce le ambizioni tecnologiche dell’azienda.