Alberto Trentini e Mario Burlò tornano liberi: il rientro in Italia dopo 423 giorni

Finalmente liberi dopo oltre 423 giorni di detenzione in Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono tornati sotto la protezione dell’ambasciata italiana in vista del rientro in Italia, accolti da ringraziamenti e sollievo nazionale.

alberto trentini

Alberto Trentini, cooperante veneto di 46 anni, e l’imprenditore torinese Mario Burlò sono stati scarcerati dalle autorità venezuelane e si trovano ora in sicurezza presso la sede dell’ambasciata italiana a Caracas, in attesa di rientrare in patria tra stanotte e domani.

Trentini è stato detenuto dal 15 novembre 2024 nel penitenziario di massima sicurezza di El Rodeo, senza che venissero mai chiarite le accuse, mentre si trovava in Venezuela per lavori umanitari con la ong Humanity & Inclusion.

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In un’intervista al Tg1, il cooperante ha espresso gratitudine verso il governo italiano e la diplomazia per il sostegno e l’impegno che hanno portato alla sua liberazione, dichiarando di essere ansioso di riabbracciare la famiglia una volta tornato in Italia.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato la madre di Trentini, mentre la premier Giorgia Meloni ha ringraziato pubblicamente la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, per la collaborazione.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che l’aereo con i due cittadini sarà operativo nelle prossime ore per riportarli in Italia, sottolineando che sono in buone condizioni di salute e hanno già potuto parlare con i propri cari.

Nonostante la liberazione di Trentini e Burlò, restano in carcere numerosi prigionieri politici in Venezuela, e il governo italiano ha ribadito l’impegno diplomatico per ottenere la loro scarcerazione.