Ofcom indaga su X per l'uso di Grok nei deepfake sessuali
L’uso dell’intelligenza artificiale per creare immagini manipolate finisce sotto la lente delle autorità britanniche, che avviano un’indagine su una funzione del chatbot Grok integrato nella piattaforma X.
L’Autorità per le comunicazioni del Regno Unito ha annunciato l’apertura di un procedimento formale nei confronti di X, la piattaforma di proprietà di Elon Musk, in relazione alle funzionalità di generazione di immagini del chatbot Grok.
Secondo quanto comunicato dall’ente regolatore, lo strumento sarebbe stato impiegato per realizzare deepfake sessualizzati di persone reali, con contenuti che potrebbero rientrare nelle categorie di abuso di immagini intime e di materiale pornografico non consensuale.
Leggi anche Grok impazzito: il chatbot di Elon Musk pubblica frasi antisemite e inneggia a Hitler su X
L’Ofcom ha inoltre evidenziato la presenza di segnalazioni riguardanti immagini a sfondo sessuale che coinvolgerebbero anche minori, una circostanza che, se confermata, configurerebbe la produzione e la diffusione di materiale di abuso sessuale su minori.
L’indagine mira a verificare se X abbia rispettato gli obblighi previsti dalle normative britanniche sulla sicurezza online, valutando le misure adottate per prevenire l’uso improprio degli strumenti di intelligenza artificiale disponibili sulla piattaforma.