Crans-Montana, Moretti tra test sulla spugna e video che contraddicono la sua versione
La difesa di Moretti in Svizzera sostiene di aver verificato la schiuma fonoassorbente responsabile dell’incendio di Crans-Montana, ma filmati registrati prima del rogo mostrano segnali contrari a questa versione e ora si attende la convalida del fermo.
Davanti al giudice svizzero che dovrà decidere sulla convalida del fermo, Jacques Moretti ha ribadito di aver eseguito test sui pannelli fonoassorbenti per dimostrare che non potevano incendiarsi con le scintille dalle bottiglie champagne, ma la sua ricostruzione è messa in discussione da immagini e audio raccolti da testimoni.
Secondo quanto emerso dagli atti dell’interrogatorio, il gestore del locale Le Constellation ha affermato che le scintille non sarebbero state in grado di innescare il fuoco e che aveva personalmente provato il materiale di rivestimento, definendo i pannelli conformi agli standard.
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Filmati registrati poco prima della tragedia, tuttavia, contengono l’allarme di una cameriera che mette in guardia sul rischio legato alle spugne fonoassorbenti e documentano l’uso delle fontane pirotecniche durante la serata, elementi che contrastano la versione dei coniugi Moretti.
Il video è diventato un punto centrale dei dubbi degli inquirenti svizzeri, che oltre a verificare la dinamica dell’incendio devono valutare se confermare la permanenza in carcere di Jacques Moretti e i domiciliari per sua moglie Jessica.