Due italiani liberati in Venezuela: Trentini e Burlò tornano verso l'Italia
Due cittadini italiani detenuti in Venezuela sono stati rilasciati e si trovano ora all’ambasciata italiana a Caracas in attesa di tornare in patria dopo mesi di detenzione.
Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati dalle autorità venezuelane e sono ora nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas, come ha reso noto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle prime ore di lunedì. La loro liberazione arriva dopo oltre 400 giorni di detenzione per il cooperante Trentini e un periodo simile per l’imprenditore Burlò, entrambi trattenuti in carcere senza accuse chiarite.
Tajani ha spiegato di aver parlato con i due connazionali, che sono in buone condizioni, e ha sottolineato che la decisione di rilassarli è un segnale positivo da parte della presidente ad interim Delcy Rodríguez, ringraziata dal governo italiano per la collaborazione.
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda, affermando che un aereo già è decollato da Roma per riportare i due uomini in Italia e ha ringraziato le autorità venezuelane e gli operatori italiani che hanno lavorato dietro le quinte per ottenere questo risultato.
I familiari di Trentini hanno reagito con emozione alla notizia, raccontando che aspettavano questo momento da oltre 423 giorni e chiedendo rispetto per la loro privacy mentre si riuniscono e si riprendono dalle difficoltà vissute nei mesi di prigionia.
Il trasferimento all’ambasciata è avvenuto senza che i due fossero incappucciati, e lì sono stati accolti dal personale diplomatico in attesa del volo di ritorno in Italia nelle prossime ore.