Annamaria Bernardini De Pace su Crans-Montana: indagini per strage e richiesta di risarcimenti

Capire responsabilità e danni della tragedia di Capodanno a Crans-Montana: parole forti dall’avvocato Annamaria Bernardini De Pace su indagini, gestori e risarcimenti.

annamaria bernardini

L’avvocato Annamaria Bernardini De Pace ha attaccato la gestione della tragedia di Crans-Montana, sostenendo che gli inquirenti avrebbero dovuto affrontare l’incendio come ipotesi di strage e non solo come incidente, e invitando le famiglie a puntare a risarcimenti molto elevati per vittime e feriti.

Nel corso di una trasmissione televisiva di approfondimento, Bernardini De Pace ha criticato la gestione delle autorizzazioni e dei controlli sul locale dove è scoppiato l’incendio, sostenendo che la responsabilità non si limita ai proprietari ma coinvolge anche chi ha concesso licenze e omesso verifiche adeguate.

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L’avvocato ha sottolineato che gli strumenti investigativi e giudiziari dovrebbero permettere alle famiglie delle vittime e ai feriti di pretendere un risarcimento che rispecchi la gravità delle perdite subite, parlando di cifre complessive che possono arrivare a molte decine di miliardi di euro in causa civile, considerando sia il danno morale che quello biologico per le persone coinvolte.

Nel dibattito è stato richiamato il quadro dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove 40 persone hanno perso la vita e oltre cento sono rimaste ferite a causa delle fiamme divampate all’interno di un locale notturno, con indagini aperte sia in Svizzera sia dalla procura italiana per i casi che riguardano cittadini italiani.

Le dichiarazioni di Bernardini De Pace hanno riacceso la discussione sul ruolo delle autorità di controllo e sulla necessità che le famiglie ottengano giustizia piena attraverso tutte le vie legali disponibili, con un forte messaggio sulla responsabilità civile e penale di chi gestisce spazi pubblici affollati e sulle potenziali pene e richieste di risarcimento a carico dei responsabili.