Medio Oriente e Ucraina, l'appello del Papa per dialogo, pace e bene comune

Il Papa richiama la comunità internazionale al dialogo e alla responsabilità, con un appello per la pace in Medio Oriente e in Ucraina, sottolineando il peso delle violenze sulla popolazione civile e la necessità di perseguire il bene comune.

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Durante l’Angelus di domenica 11 gennaio, il Pontefice ha rivolto il suo pensiero alle crisi che continuano a scuotere il Medio Oriente, citando in particolare Iran e Siria. Le tensioni in corso, ha ricordato, stanno causando numerose vittime e un clima di instabilità che colpisce intere comunità.

Il Papa ha invitato a non cedere alla logica dello scontro, ma a coltivare con costanza e pazienza il dialogo, indicato come unico strumento capace di aprire prospettive reali di convivenza. Al centro del suo messaggio, la necessità di orientare ogni scelta verso il bene comune dell’intera società.

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Lo sguardo del Pontefice si è poi spostato sull’Ucraina, dove i bombardamenti più recenti hanno interessato soprattutto le infrastrutture energetiche. Attacchi che, in un periodo segnato da temperature rigide, stanno aggravando le condizioni di vita della popolazione civile.

Nel suo intervento, Leone XIV ha espresso vicinanza a chi soffre, ricordando come le conseguenze del conflitto ricadano in modo diretto sulle famiglie e sui più fragili. La preghiera per le vittime si è accompagnata a un nuovo invito a fermare le violenze.

Il Pontefice ha infine rinnovato l’esortazione a intensificare gli sforzi diplomatici, sottolineando che solo un impegno condiviso e concreto può aprire la strada a una pace duratura e a una ricostruzione fondata sulla giustizia e sulla responsabilità collettiva.