Cortina, vigilante muore in cantiere olimpico: autopsia per chiarire le cause

Un vigilante di 55 anni è morto durante un turno notturno in un cantiere legato alle Olimpiadi 2026 a Cortina. La magistratura ha disposto l’autopsia dopo l’esposto dei familiari, che chiedono chiarezza sulle condizioni di lavoro.

cortina vigilante

Il decesso è avvenuto nella notte dell’8 gennaio, mentre l’uomo svolgeva il servizio di sorveglianza in un’area di cantiere collegata ai lavori per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Il 55enne era impegnato in un turno all’aperto, in un contesto caratterizzato da temperature particolarmente rigide.

Dopo la segnalazione presentata dai familiari, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l’esame autoptico, ritenuti necessari per ricostruire con precisione le cause della morte e le modalità con cui l’episodio si è verificato.

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I parenti riferiscono che il vigilante aveva più volte espresso disagio per l’organizzazione dei turni, la durata delle ore notturne e l’assenza di tutele ritenute adeguate. Preoccupazioni che, secondo la famiglia, rendono indispensabile un accertamento approfondito da parte degli inquirenti.

Assistiti dall’avvocato Francesco Dragone del Foro di Lecce, i congiunti chiedono che venga chiarito ogni aspetto dell’accaduto e che la vicenda riporti l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi, in vista delle Olimpiadi del 2026.