Maxi blitz a Istanbul, Can Yaman tra i fermati in un'inchiesta su droga e prostituzione

Un’operazione notturna della polizia di Istanbul ha coinvolto volti noti dello spettacolo e dell’imprenditoria. Tra i fermati anche Can Yaman, nell’ambito di un’indagine estesa su droga e prostituzione.

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La notte di controlli coordinati a Istanbul ha portato al fermo dell’attore Can Yaman, noto per il successo in diverse serie televisive. L’intervento rientra in un filone investigativo avviato mesi fa e mirato a smantellare una rete legata al consumo di stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione.

Le perquisizioni hanno interessato il Bebek Hotel, affacciato sul Bosforo, e nove locali notturni, tra cui il Klein Phonix. Gli agenti hanno sequestrato cocaina, marijuana, compresse di sostanze sintetiche, residui liquidi sospetti, un bilancino di precisione e munizioni.

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Nel corso dell’operazione sono state fermate almeno sette persone. Tra queste figurano anche le attrici Selen Gorguzel e Ceren Alper, insieme ad altri professionisti del mondo televisivo e dell’intrattenimento.

Le autorità hanno chiarito che non si tratta di un’azione isolata, ma di una nuova fase di un’indagine avviata lo scorso ottobre. Le contestazioni spaziano dal possesso di droga per uso personale alla facilitazione del consumo di stupefacenti, fino al favoreggiamento della prostituzione e alla messa a disposizione di spazi per tali attività.

L’inchiesta è coordinata dall’ufficio del procuratore capo di Istanbul con il supporto delle unità specializzate in reati finanziari, narcotraffico e contrabbando. Finora sono stati emessi ordini di detenzione per 26 indagati, con circa 36 persone già finite in carcere, oltre a sequestri patrimoniali e chiusure temporanee di locali.

Alcuni soggetti coinvolti risultano attualmente all’estero. Nel perimetro dell’indagine compaiono proprietari di club, produttori, influencer, youtuber, giornalisti e volti noti della televisione.

Tra i nomi emersi figurano il produttore Muzaffer Yildirim, indicato come proprietario del Bebek Hotel, e Sadettin Saran, presidente del Fenerbahce, inizialmente fermato e poi rilasciato con obbligo di firma.

Per quanto riguarda Can Yaman, gli inquirenti hanno precisato che non era destinatario di un mandato di arresto. Il fermo sarebbe scattato dopo il ritrovamento di sostanze stupefacenti durante la perquisizione del locale in cui si trovava.