Parroco di Carrara chiude il Duomo per l'escalation di furti

Duomo di Carrara serrato al pubblico dopo una serie di furti, l’ultimo con profanazione del tabernacolo e sacre pissidi tolte: il parroco decide la chiusura per fermare i raid e proteggere il luogo di culto e la comunità.

parroco carrara

Il Duomo di Carrara è stato chiuso temporaneamente ai fedeli e ai visitatori su decisione di don Piero Albanesi, esausto per la sequenza di cinque furti con scasso subiti negli ultimi quattro mesi, di cui tre durante il giorno.

L’episodio più grave si è verificato il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, quando due persone sono entrate nella cattedrale mentre era aperta e, dopo aver tentato di forzare mobili dietro l’altare maggiore, hanno divelto la porta blindata del tabernacolo e sottratto due pissidi usate per le funzioni.

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Oltre al furto sacrilego, gli autori hanno cercato di asportare l’elemosiniere davanti all’altare di san Ceccardo, senza però completare il colpo. Le forze dell’ordine sono state allertate e stanno indagando per risalire ai responsabili.

Per tutelare il patrimonio storico e spirituale dell’edificio e impedire che altri episodi similari turbino la comunità, il parroco ha deciso di sospendere l’accesso pubblico. La chiesa riaprirà almeno per la messa di sabato 10 gennaio, alla presenza del vescovo di Massa e Carrara, ma non è chiaro se aprirà di nuovo in forma regolare.

Don Albanesi, in una nota diffusa sui social, ha spiegato che la scelta è motivata dal desiderio di proteggere “la storia” e garantire la serenità di bambini, anziani e fedeli di fronte all’escalation di atti vandalici e criminali.

La decisione del parroco ha ricevuto messaggi di solidarietà da cittadini e dalla sindaca Serena Arrighi, che ha definito i furti una ferita per la città simbolo della sua storia e ha assicurato impegni con le forze dell’ordine per rafforzare la sicurezza nel centro.